Il sonno negli anziani: peggiora la qualità non la quantità

Un problema comune a molti anziani, tranne rare eccezioni è quello del sonno notturno, dormono poco. Un’asserzione questa che fino ad oggi non faceva una piega. Molti poi si lamentano del fatto che si addormentano davanti alla televisione, davanti alla quale si consumano delle solide dormite a scapito dei programmi televisivi di cui vengono perdute le parti più importanti. Ma da uno studio pubblicato sul Journal of Gerontology emerge che il sonno degli anziani non si accorcia, ma perde in termini di qualità. Cioè? Gli studiosi sono giunti a questa conclusione dopo aver studiato attentamente 700 persone di età superiore ai 65 anni, a cui hanno fatto compilare degli appositi questionari che poi hanno confrontato con le registrazioni del ritmo sonno-veglia, per circa 72 ore tramite l’actigrafo (un sensore da polso che monitora i movimenti e quindi la durata del riposo).

Se il team di ricercatori si fosse basato esclusivemente sulle risposte date nei questionari le conslusioni sarebbero state che: la maggioranza dormisse davvero poco: il 30% lamentava di svegliarsi spesso durante la notte, il 13% di riuscire a riaddormentarsi solo al mattino, un 12% di faticare molto a prender sonno alla sera. In realtà, osservando i dati registrati con l’actigrafo i ricercatori hanno visto che l’effettiva durata del riposo non era molto minore del normale, visto che in media nell’arco della giornata i partecipanti dormivano oltre 7 ore. Allora? Raffaele Antonelli Incalzi, docente di Medicina interna e Geriatria dell’Università Campus Biomedico di Roma e membro del direttivo della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria osserva: «Con l’età si accorciano le fasi di sonno profondo e REM. Il riposo diventa meno ristoratore e l’anziano dà la colpa a una diminuzione delle ore in cui ha dormito, mentre è spesso proprio la qualità del sonno a peggiorare».

Inoltre Lino Nobili, coordinatore del Centro per la diagnosi e la cura dei disturbi del sonno dell’ospedale Niguarda di Milano aggiunge: «Con l’andare degli anni la sincronizzazione dell’orologio biologico con il ciclo luce-buio si indebolisce e capita più spesso di appisolarsi anche di giorno: il numero totale di ore di sonno non cambia, ma la percezione è un declino del benessere, perché restare svegli a lungo di notte è spiacevole e il sonno notturno è più riposante. Inoltre, il sonno dell’anziano è spesso costellato di micro risvegli di pochi secondi, che non incidono sulla durata complessiva del riposo, ma lasciano la sensazione di non aver dormito abbastanza». Purtroppo il deterioramento della qualità del sonno è causato dalle malattie proprie dell’avanzare dell’età, dice Antonelli Incalzi: «I dolori articolari, le broncopneumopatie croniche, lo scompenso cardiaco, la depressione sono più frequenti negli ultrasessantacinquenni e rendono il sonno più “fragile”. Anche molti farmaci possono compromettere il sonno: direttamente, perché impattano sulla sua struttura, come i beta-bloccanti (quei farmaci che vengono più sepsso usati per tenere sotto controllo l’ipertensione), o indirettamente, perché provocano risvegli, come i diuretici. Così, il 30-40% di anziani riferisce disturbi del sonno».

Secondo Nobili: «Chi conduce una vita attiva ha meno problemi: chiudersi in casa con le tapparelle abbassate e sonnecchiare in poltrona tutto il giorno è un grave errore, mentre seguire le regole per una buona igiene del sonno aiuta molto. Se c’è un disturbo, poi, bisogna capire da che cosa dipende per intervenire nel modo giusto: guai al “fai da te” con i sonniferi, spesso causa di cadute notturne quando l’anziano si sveglia confuso e si alza per andare in bagno. I farmaci vanno usati in casi selezionati, a basso dosaggio e per periodi limitati. Se il problema dipende da un’altra patologia, basta curarla per riposare meglio; se è colpa di qualche medicinale, può bastare modificarne gli orari di assunzione. In alcuni casi possono essere utili la melatonina o rimedi tradizionali come i decotti di malva, la camomilla, la valeriana».

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie