Standby e lucine accese, in Europa si butta 1 miliardo di euro l’anno

Standby e lucine accese, il consumo corre sul filo: ogni anno in Europa si spreca un miliardo di euro a causa di elettrodomestici in stand by. Gli elettrodomestici più voraci, anche da spenti, sono le fotocopiatrici e le stampanti laser, i decoder della nuova TV digitale, i router (per collegarsi in rete), i televisori e soprattutto i videogiochi e le macchinette del caffè. Elettricità buttata in parte per la cattiva abitudine di lasciare gli elettrodomestici nella modalità di pausa senza spegnerli, in parte perché un terzo degli elettrodomestici attualmente in vendita in Europa non rispetta ancora le nuove norme relative allo stand-by, superando gli oltre 3 watt di potenza assorbita, il triplo di quanto previsto dalla direttiva dell’Ue del gennaio 2010.

Secondo quanto rilevato da Avvenia, gli elettrodomestici più energivori in assoluto sono le console dei videogiochi di ultimissima generazione che messe in stand-by comportano uno spreco annuo di 250 euro. Ma anche i nuovi televisori a grande schermo, che spesso non sono dotati di un interruttore per spegnere completamente l’apparecchio, portano a un consumo innecessario che secondo Avvenia è il triplo rispetto a quello prodotto da un televisore tradizionale.

A fare sprecare energia, in misura maggiore o minore, è ogni apparecchiatura elettrica lasciata in stand-by. Dal forno a microonde agli spazzolini elettrici, tutti gli elettrodomestici non smettono mai di assorbire energia. Così si può arrivare a sprecare ogni anno 80 euro semplicemente non staccando mai la spina di un piccolo impianto stereo o 120 euro lasciando il computer sempre collegato, fino ad arrivare ai 250 euro di spreco annuale per le console di ultimissima generazione.

Il suggerimento di Avvenia per i cittadini è quello di staccare sempre la spina degli elettrodomestici. “Per i televisori e le console basterebbe acquistare una presa multipla dotata di interruttore e ricordarsi di spegnerla ogni volta che non si utilizzano questi apparecchi” conclude Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia.

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