Vendita di energia elettrica tra vicini: in Olanda è realtà

Economia della condivisione, dovremmo abituarci a questo nuova modalità di essere e di vivere e farla nostra. Condividere la propria auto, copmrare cibo locale e spingendoci più avanti rifornirsi di energia rinnovabile, soprattutto tra vicini. Grazie ad accordi con i gestori dell’energia, imprese, negozi e privati possono decidere di acquistare elettricità prodotta da rinnovabili come eolico e fotovoltaico. Ma una startup olandese sta andando oltre , perchè ha deciso di saltare gli intermediari e intraprendere il cammino di una Terza Rivoluzione Industriale.

Poter mettere a disposizione l’energia prodotta da fonti rinnovabili, sfruttando il web come immensa rete di scambio cambierebbe il modello di economia piramidale a cui siamo stati abituati per secoli e trasformarlo in uno in cui produttori e consumatori si scambiano conoscenza ed energia in modo paritario.

Lo sta facendo Vanderbron (che significa “dalla fonte“) in Olanda, che ha ideato una piattaforma in grado di collegare i privati che sono produttori di energia, prevalentemente eolica, la fonte più disponibile nei Paesi Bassi, con quelli che sono consumatori. Nel sito è possibile decidere il tipo di contratto più congeniale (annuale, triennale o anche bimestrale) e di quanta energia si ha bisogno, dopo di che, visitando i profili di chi possiede turbine o pannelli solari, si decide chi contattare.

La startup riscontra un gran successo, perché è ingrado di garantire ai produttori maggiori introiti e ai consumatori prezzi più bassi rispetto al sistema di distribuzione dell’elettricità con pochi gestori. All’inizio sembrava un’idea un po’ avventata forse, invece è stata accolta con entusiasmo.

Per ora i produttori nella piattaforma sono 12 con energia sufficiente a rifornire 20.000 famiglie, la startup olandese sostiene però che tutti i produttori indipendenti dei Paesi Bassi possano soddisfare le esigenze di 1 milione di consumatori.

Un piccolo esempio, quello olandese di ciò che in realtà si potrebbe fare in tutti i paesi, del resto per quanto sia ancora un piccola realtà, è pur sempre un primo passo verso un sistema energetico che funziona come una rete, in modo indipendente dalle grandi compagnie e dagli Enti governativi, un mattone verso una società meno centralizzata e più accessibile!

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