Basta sprechi? Recuperiamo il valore del cibo quotidiano

Il Ministro dell’Ambiente Galletti ha presentato lunedì la Carta di Bologna contro lo spreco alimentare (scaricabile da www.minambiente.it) alla vigilia della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, chiusa ieri (domenica 30 novembre), dedicata quest’anno allo spreco di cibo (ne abbiamo parlato qui). Questo problema è infatti arrivato a un livello di gravità che pretende l’attenzione di tutti e questo documento programmatico andrebbe firmato da tutti e 28 i paesi dell’Ue.

La direttiva in materia di lotta agli sprechi e riduzione dei rifiuti rischia invece di essere lasciata decadere dall’attuale Commissione Europea. Per ridurre drasticamente gli sprechi alimentari occorre sovvertire un sistema industriale di produzione di cibo fondato sull’accumulo e lo smaltimento di eccedenze alimentari. L’Italia può guidare questo processo politico sia per la particolare sensibilità politica dimostrata, (ad esempio dal vice-Ministro alle Politiche agricole e alimentari Andrea Olivero) ma anche per quell’orizzonte comune che sarà per il nostro Paese e per tutti noi l’Expo di Milano. Affinché quest’ultima non sia solamente, nel migliore dei casi, una vetrina di qualche eccellenza italiana, raccogliamo fino in fondo la sfida globale e cerchiamo di raccontare al mondo il progetto di un sistema agro-alimentare aggiornato alle reali necessità economiche, sociali, nutrizionali e ambientali delle comunità locali del pianeta.

Un sistema di produzione del cibo che abbandoni definitivamente la logica della socializzazione dei rischi (economici, sociali, ambientali e salutistici) e della concentrazione nelle mani di pochi dei profitti. Il recupero del valore del nostro cibo quotidiano è il guadagno più grande che potremmo ottenere nei prossimi anni ed è l’arma più efficace che abbiamo a disposizione per combattere radicalmente lo spreco agro-alimentare.

Da Sostiene Slow Food, La Stampa del 30 novembre 2014

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