Carne di tacchino: ottimo potere saziante, proteine e pochissimi grassi

La carne di tacchino è uno dei simboli alimentari degli Stati Uniti, prova ne è il Giorno del ringraziamento, ma in Europa non è così, pur a fronte di una grande produttività: 1,75 milioni di tonnellate l’anno. Eppure quella di tacchino è una carne facilmente digeribile e nello stesso tempo dall’alto potenziale saziante, e proprio per questo adatta all’alimentazione dei bambini e degli anziani e integrata nei regimi alimentari ristretti. 100 grammi di carne di tacchino cotta senza pelle naturalmente, apporta circa 120 calorie, 1,2 grammi di grassi, 0 grammi di carboidrati (quindi niente zuccheri e fibre) e 24 grammi di proteine (oltre a vitamina B6 e B12, niacina, colina, selenio e zinco).

Dunque consumare tacchino quali benefici apporta? Questo tipo i carne garantisce il mantenimento della massa muscolare magra e facilita la stabilità dei livelli della glicemia dopo i pasti. Inoltre favorisce la sazietà, riducendo il rischio di esagerare a tavola e di ricorrere a spuntini fuori pasto poco sani. Ma ci sono anche altre fonti di proteine come le noci, il pesce, le uova, i latticini, la soia e i legumi: dato che l’organismo è in grado di assimilare poche proteine alla volta è consigliabile distribuire il consumo di questi alimenti nel corso della giornata, piuttosto che di farne una sola grande abbuffata. Il selenio contenuto nel tacchino, inoltre, secondo diversi studi sarebbe in grado di proteggere l’organismo dallo sviluppo di alcuni tipi di neoplasie, tra cui quella al colon-retto, alla prostata, al polmone, alla vescica, alla pelle, all’esofago e allo stomaco.

E’ chiaro che cucinare e consumare la carne di tacchino comporta togliere la pelle per no naccrescere il contenuto di colesterolo e trigliceridi. Se, dopo averlo cotto con la pelle, si ha l’accortezza di eliminarla, ci si risparmierà certamente di consumare la parte più grassa, ma bisogna tener presente che una quota di grassi risulterà comunque nella pietanza perché assorbita dalla carne in fase di cottura. Se, invece, la carne viene cotta senza pelle e con poco olio – meglio ancora se al vapore o bollita – conserva tutte le tipiche caratteristiche nutrizionali di magrezza che la contraddistinguono.

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