In Cina, le banconote vengono bruciate al posto del carbone

Sono i soldi che fanno venire delle idee, ebbe a dire un giorno Federico Fellini. Infatti, in Cina, le banconote  vengono bruciate  al posto del carbone per produrre elettricità. A rivelarlo è l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua. E’ l’idea ‘green’ messa in campo dall’impianto di Luoyang, città della provincia di Henan, nel quale viene utilizzato per la prima volta in Cina questo metodo innovativo e sostenibile per generare energia elettrica.

Secondo la centrale, autorizzata ad impiegare il denaro dalla filiale locale della Banca popolare cinese (PBoC), una tonnellata di soldi vecchi può generare 660 chilowattora di energia elettrica, con emissioni ridotte rispetto al carbone. Con la carta moneta non utilizzata di tutta la provincia l’impianto “può contribuire a generare 1,32 milioni di kWh di elettricità all’anno”, dicono i funzionari della filiale della banca all’agenzia di stampa Xinhua. Un valore per il quale, aggiungono, sarebbe stato necessario “bruciare 4.000 tonnellate di carbone”.

In Cina le banconote ritirate dalla circolazione perché consumate, manipolate o danneggiate in altro modo, sono usate per essere riciclate in prodotti di carta.

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