Diabete e Natale: ecco i 10 consigli degli esperti per non avere difficoltà a tavola

Chi purtroppo soffre di diabete può avere qualche difficoltà a vivere serenamente il Natale, in particolare se si sposta fuori casa. Ma se si seguono alcune semplici raccomandazioni tutto diventa più semplice. Grazie agli esperti della Società italiana di Diabetologia (Sid) è stata redatta una lista di regolette per i malati di diabete, atta ad evitare di rovinarsi le vacanze di Natale e tentare di ridurre al minimo le brutte sorprese. “Le feste rappresentano un’occasione per riunirsi con i propri familiari e incontrare amici e conoscenti. Come tutti – rassicura Giorgio Sesti, presidente della Società italiana di diabetologia (Sid) – anche la persona con diabete deve godere del tempo speso a tavola durante le festività di fine anno e seguendo poche semplici accortezze, allontana il rischio di peggiorare il proprio stato di salute”

Per chi va all’estero c’è bisogno di una certificazione (anche in inglese) che attesti la condizione di persona con diabete, cosa fare e chi contattare in caso di emergenza. Per salire a bordo di aerei, se si posseggono siringhe e insulina, in genere si deve possedere l’autorizzazione della Compagnia, che va richiesta in fase di prenotazione al numero dedicato alle assistenze speciali. In più al check-in va presentato un certificato medico, con data non anteriore a 30 giorni, che certifichi la necessità, la quantità e le modalità di assunzione e somministrazione del farmaco, insieme al foglietto illustrativo del medicinale e un’autocertificazione che testimoni che il contenitore è anti-urto e anti-rovesciamento.

Inoltre è bene portare con sè una quantità di medicinale doppia rispetto a quella necessaria per non rimanerne senza in caso di ritardi sulla tabella di marcia. Al momento dei controlli all’aeroporto, farmaci e insulina devono essere posti in un sacchetto separato da quello dei liquidi e posizionati sul nastro per farli ispezionare dagli addetti alla sicurezza. Inoltre, vanno tenuti a bordo (compresi quelli di scorta), e non messi nel bagaglio da spedire perché potrebbe risentire di forti sbalzi di temperatura e pressione nella stiva dell’aereo. Dopo il viaggio osservare il contenitore (o la penna) con attenzione prima di iniettare il bolo di insulina e in caso di aspetto anomalo, gettarlo via. Siringhe, aghi, glucometro, strisce e lancette per misurare la glicemia vanno portati in abbondanza.

Per quanto invece riguarda un eventuale cambio di fuso orario, è bene informarsi presso il proprio diabetologo come gestire l’insulina basale. Se si indossa un microinfusore, bisogna adeguarne la regolazione al nuovo orario, mentre se si indossano device come microinfusori o sensori per la glicemia, gli addetti alla sicurezza dello scalo devono esserne informati, perché per alcuni si sconsiglia di passare sotto gli scanner (e si può richiedere una perquisizione manuale). Non dimenticare mai di tenere sempre a portata di mano durante il viaggio snack, biscotti o caramelle in caso di eventuali crisi ipoglicemiche. Ultima raccomandazione, cercare di muoversi di tanto in tanto, perché stare seduti a lungo può al contrario aumentare la glicemia.

Il decalogo per la persona con diabete messo a punto dagli esperti della Sid, contiene alcune regole di buon senso e di facile applicazione che permettono il mantenimento di un buon controllo metabolico, senza perdere il gusto e il piacere di un buon pranzo. Con in più un consiglio fuori decalogo: “Condividete la gioia della tavola con i vostri familiari, la vicinanza dei nostri cari ci aiuta a gestire il diabete con giudizio e buon senso. Durante le festività natalizie e per tutto l’anno”. Ecco dunque i punti del ‘decalogo’ firmato dai diabetologi:

1) Occhio alle porzioni. Ridurre le quantità delle porzioni di ogni portata, per assaporare tutti i piatti della tradizione senza nuocere eccessivamente alla glicemia

2) Misurare più spesso la glicemia. Prima e dopo i pasti, per diventare consapevoli dei cibi che maggiormente aumentano la glicemia e provvedere eventualmente a correzioni estemporanee con boli addizionali di insulina, per chi ne fa uso

3) Bere tanta acqua. Quando mangiamo di più, bere tanta acqua aiuta la diuresi; al contrario, è bene limitare gli alcolici ed evitare bevande zuccherate

4) Largo alla verdura. Assunta all’inizio di ogni pasto o durante, aiuta a sentirsi sazi più facilmente e limita l’assorbimento degli zuccheri

5) Non restare a digiuno a lungo. Fare dei piccoli spuntini con frutta fresca o cereali integrali protegge da oscillazioni glicemiche ampie, permettendo di giungere al pasto successivo senza troppa fame

6) Usare l’olio extravergine d’oliva. Condire sempre le pietanze con olio extravergine di oliva, un vero toccasana per il cuore e i vasi, evitando l’utilizzo di burro o strutto

7) Dopo i pasti fare un po’ moto. Dopo un pasto sostanzioso, una passeggiata in compagnia o un po’ di ballo con gli amici consentono di attenuare i picchi glicemici post-prandiali

8) Attenzione ai dolci e alla frutta secca. Meglio non consumarli a fine pasto, quando aumenterebbero eccessivamente il carico glicemico. Preferire i dolci fatti in casa, soprattutto se preparati con farine integrali (tipo 2) o di legumi. La frutta secca, in piccole quantità, può essere assunta come uno spuntino tra un pasto e l’altro

9) Preferire metodi di cottura sani. Preparare le nostre pietanze usando la cottura al vapore, al forno, alla griglia ed evitando la frittura

10) Finiti i giorni di festa rimettersi subito in riga. Compensare tutte le eccezioni seguendo con attenzione il regime dietetico abituale nei giorni non festivi.

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