Dimagrire con il riso

Se la paura di soffrire la fame è uno dei motivi per cui non volete mettervi a dieta potete optare per questa a base di riso. Il riso infatti sazia molto più della pasta e ne basta no solo 50 gr per sentirsi appagati. Vi sono varie tipologie di diete a base di riso, alcune più rigide e altre meno, ma tutte indistintamente portano al risultato di perdere 4 kg di peso in un mese.

Non fate l’errore grossolano di nutrirvi di riso bollito condito con poco olio, bisogna sempre integrare anche altri alimenti e bilanciare i nutrienti. Tra le varie diete a base di riso quella più equilibrata prevede una porzione di riso a pranzo condita con verdure o meglio ancora con delle proteine, un modo per saziarsi subito e a lungo e per ridurre il tasso glicemico. Il riso, infatti, ha un alto indice glicemico e fa aumentare rapidamente il livello di zuccheri nel sangue, ecco perché bisogna consumarlo con attenzione.

Esistono molti prodotti a base di riso, non è necessario consumarlo nella sua forma naturale, cioè quella in chicchi. Ad esempio al mattino è consigliabile sostituire il latte vaccino con il latte di riso, e al posto delle classiche fette biscottate si possono mangiare gallette di riso. Mi raccomando consumate il riso integrale piuttosto che quello classico, perché più ricco di fibre e sali minerali. E poi le ricette con il riso sono davvero infinite. Non è necessario sacrificare il gusto, basta dare la precedenza a cotture sane e condimenti poveri di grassi e abbondate con le spezie che danno sapore senza aggiungere calorie.

Con il riso si possono preparare piatti caldi come risotti e zuppe, ma anche insalate fredde e si possono anche utilizzare diverse tipologie di riso insieme e abbinarle ad altri tipi di cereali come orzo, farro e miglio. Attenzione non fidatevi di diete che prevedono il consumo di solo riso per tutto il giorno e per solo tre o quattro giorni, sono nocive per l’organismo perché non apportano tutti i nutrienti necessari, fanno perdere peso velocemente, ma non in modo sano. I chili che si perdono in poco tempo vengono più facilmente recuperati. Ci si può sottoporre ad una dieta a base di riso anche in caso di disturbi intestinali, diarrea, dispepsia, intossicazioni alimentari e nei periodi di convalescenza.

Per concludere, ecco qualche consiglio per conservare al meglio il riso. Il riso ha bisogno di luoghi freschi e a riparo da correnti, soprattutto se è integrale o selvatico, perciò riponetelo in un contenitore ermetico e conservatelo in frigorifero fino alla data di scadenza. Del riso non andrebbe mai buttata l’acqua di cottura perché ricca di nutrienti che andrebbero conservati. Si consiglia, quindi, di cuocere il riso in poca acqua fino a completo assorbimento della parte liquida. E a proposito di cottura, molti suggeriscono di lavare i chicchi prima di immergerli in acqua bollente, mentre molti altri preferiscono la cottura a secco per non disperdere la niacina e la tiamina del riso vitaminizzato che si trovano sulla superficie dei chicchi. E poi variate, variate e variate, dal riso integrale a quello rosso di Camargue, al nero Venere, al basmati.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie