L’altra faccia del sapone nero: detergente eco bio per la casa

Avevamo parlato qualche tempo fa del sapone nero, il sapone africano, esotico trattamento di bellezza usato in tutti gli hammam del nordafrica e ora molto diffuso anche nelle spa più all’avanguardia. Ma si tratta di una versione leggera. Ne esiste però anche una versione concnetrata, che si può diluire in base alle esigenze, per la toelettatura dei nostri amici pelosi e anche per pulire la casa in modo totalmente naturale.

Perciò se avete la possibilità di trovarlo e comprarlo, siate chiari sull’uso che ne dovete fare, poichè la versione concentrata va maneggiata con i guanti ed è quella che si usa per la detersione della casa. I principi attivi sono sempre gli stessi: olio di oliva e potassa, che sono la base della materia grassa vegetale con cui si produce il sapone nero.

E ora vediamo come usarlo per la detersione bio della casa. E’ uno di quei prodotti che dovremmo sempre tenere a portata di mano. Ci si possono lavare il parquet, i pavimenti di marmo e in pietra, le piastrelle, il linoleum, le superfici di plastica e i vetri. Oltre a pulire igienizza e fa brillare le superfici.

Con una concentrazione maggiore si possono pulire i sanitari, sgrassare il piano di cottura della cucina, la cappa, pulire il forno e anche il cestello della friggitrice. Per i tessuti, il sapone nero funziona anche meglio del sapone di Marsiglia come smacchiatore prelavaggio dove c’è da eliminare l’unto più resistente. Inoltre può essere usato anche in lavatrice al posto del detersivo abituale.

Il sapone nero concentrato per la pulizia di cosa si trova in commercio in forma liquida o in pasta, spesso nei negozi specializzati in prodotti bio e più raramente nei supermercati. A differenza delle saponette, che sono dermatologicamente testate, la pasta concentrata va maneggiata con attenzione usando i guanti. La diluizione media come detersivo è di 2 cucchiai da tavola di sapone nero per 5 litri d’acqua.

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