Le stelle cadenti di dicembre, uno dei mesi più opportuni per dedicarsi all’osservazione

Le chiamano le stelle cadenti giovani. Sono le Geminidi, le cui prime osservazioni risalgono appena all’inizio del XIX secolo, quando fu avvistata nel cielo invernale una pioggia meteorica di una ventina di stelle cadenti ogni ora. Col tempo quella pioggia sarebbe diventata sempre più intensa, tanto che oggi questo è uno degli sciami più spettacolari che si possono osservare da Terra, con un centinaio di meteore per ora. Quest’anno ancora più interessante, perché quando il fenomeno raggiungerà il suo picco massimo – tra il 13 e il 14 dicembre – il nostro satellite si troverà nella fase di Luna nuova, lasciando libero il panorama (nubi permettendo).

Dicembre presenta un gran numero di ore di oscurità ed è senza dubbio uno dei mesi più opportuni per dedicarsi all’osservazione delle stelle cadenti. Specie nelle settimane a cavallo del novilunio (22 dicembre), godremo di buone circostanze per osservare, non solo visualmente, ma anche con l’aiuto della fotografia.
Dato che in questo periodo di passaggio tra l’autunno e l’inverno la luminosità media delle meteore sia sporadiche che di sciami minori si mantiene tra le più contenute di tutto l’anno, sarà importante compiere sempre sedute osservative in condizioni di buona trasparenza del cielo.

Nella prima parte del mese il chiarore lunare disturberà notevolmente l’osservazione dei numerosi sciami minori che si irradiano durante l’intera notte, per lo più dai dintorni delle costellazioni del Toro e Orione. Solamente le delta Arietidi (max 10 dicembre) e le chi Orionidi potranno essere osservate favorevolmente soltanto nella prima parte della notte, dato che la Luna sorgerà poco prima di mezzanotte. Le chi Orionidi (max 10/11 dicembre), una corrente eclitticale che sembra la continuazione dell’attività delle Tauridi di novembre, non di rado mostrano meteore particolarmente brillanti e persistenti, ottime quindi per essere catturate fotograficamente.

La corrente meteorica principale del mese è senza dubbio quella delle Geminidi, comparabile per quantità e brillantezza delle stelle cadenti a quella delle Perseidi di agosto.
Le Geminidi sono in genere particolarmente evidenti tra il 10 e il 15 dicembre e quest’anno le vedremo in maggior numero specie nella prima parte della notte del 13/14 dicembre. Le più recenti analisi hanno comunque rilevato che lo sciame ha probabilmente due massimi, di cui uno principale più acuto, mostra cioè un’attività sostenuta per molte ore, e che nella fase di maggior frequenza dapprima appaiono più Geminidi di debole luminosità e di seguito quelle più brillanti. Le circostanze di osservazione quest’anno saranno abbastanza favorevoli, dato che non ci sarà il disturbo della Luna, se non all’incirca dalle 2h in poi, e che la maggior frequenza dovrebbe verificarsi proprio nelle ore che seguono il tramonto

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