Murge: connettere comunità e territorio, Tavolo conclusivo

“La Città Metropolitana riconosce la specificità del Parco dell’Alta Murgia nei processi di integrazione strategica e territoriale dell’area omogenea di riferimento, in considerazione delle finalità statutarie (art. 3 dello Statuto dell’Ente), delle competenze e della localizzazione con specifico riguardo alle relazioni tra ambiente, insediamenti umani e risorse per assicurarne la riproducibilità e la durevolezza”.

E’ questo l’emendamento all’articolo 7 ‘Costituzione delle zone omogenee’ dello Statuto della Città Metropolitana emerso dal ciclo di incontri di Murgia Metropolitana, il progetto unico in Italia che, attraverso il confronto tra amministratori locali, dirigenti e funzionari comunali, esponenti di associazioni, parti sociali e semplici cittadini (il 20 novembre a Gravina, il 24 a Cassano delle Murge, e il 27 a Ruvo di Puglia), ha creato il documento che è stato proposto per la normativa del nuovo ente, attualmente in fase di redazione.

Ieri pomeriggio, nel palazzo della Provincia, il presidente della Commissione, Alfonso Pisicchio, ha ricevuto l’atto dal presidente del Parco dell’Alta Murgia, Cesare Veronico che ha affermato: “La legge Del Rio riconosce un ruolo agli enti territoriali nell’ambito della ridefinizione di ruoli e funzioni dell’area metropolitana. Abbiamo quindi deciso di organizzare un percorso partecipativo che facilitasse il confronto tra territorio e Città Metropolitana. Siamo stati gli unici a farlo e talvolta siamo stati anche incompresi. Quello che la comunità murgiana ha chiesto nel corso degli incontri, investendoci di questo mandato, è il riconoscimento della specificità del territorio. Consideriamo questo di oggi come un punto di partenza, ritenendo fondamentale indicare principi e criteri con cui si individuano le aree omogenee”.

Nel corso dell’incontro introdotto da Maria Giovanna Turturo, curatrice del progetto Murgia Metropolitana sono intervenuti, successivamente, numerosi esperti che hanno illustrato alcune buone pratiche già avviate in altre città metropolitane. Raffaella Lamberti (Laboratorio urbano di Bologna) ha sottolineato l’importanza di un processo partecipativo in una fase costituente, a maggior ragione in un momento storico in cui lo scollamento tra politica e cittadini dà vita a una ‘democrazia sfigurata’.

Maurizio Carta (Università di Palermo) ha illustrato la necessità di abbandonare gli obsoleti modelli metropolitani gravitazionali e l’esigenza di sperimentare la pianificazione e la governance di ‘superorganismi metropolitani’. Nicola Martinelli (Focus group dipartimento Affari Regionali) ha elogiato il processo avviato dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia e l’interpretazione della legge del Rio che ne affiora, tanto da proporlo come caso sperimentale nel focus group.

Le conclusioni sono state affidate a Giovanna Iacovone, consulente scientifico-giuridica, che ha presentato il progetto di territorio alla base dell’emendamento presentato. I risultati saranno disponibili sul sito murgiametropolitana.parcoalt amurgia.gov.it

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