Per avere un “sonno ideale” basta cominciare il proprio lavoro verso le 10 del mattino

Il sonno svolge l’indispensabile funzione di far riposare e ricaricare il nostro organismo. Spesso, tuttavia, complici lo stress, il clima, o altre condizioni personali, si può avere qualche difficoltà a dormire bene. Un suggerimento su come migliorare la qualità del sonno arriva da uno studio condotto dai ricercotori della University of Pennsylvania Perelman School of Medicine secondo i quali l’ideale sarebbe cominciare il proprio lavoro verso le 10 del mattino.

Durante lo studio sono stati analizzati i dati di circa 125mila persone relativi alle abitudini lavorative e del sonno, ed è emerso un’associazione fra l’inizio dell’orario di lavoro di mattina presto e un minor numero di ore dormite la notte.

Chi inizia il proprio turno di lavoro alle 6 dorme circa 6 ore, mentre chi comincia fra le 9 e le 10 dorme circa 7 ore e mezza. È quest’ultima fascia oraria, quindi, a garantire il rientro nella categoria del “sonno ideale” in base ai canoni dell’American Academy of Sleep Medicine. Secondo gli esperti americani, infatti, un adulto dovrebbe dormire tra le sette e le nove ore a notte sebbene un recente report dei Centers for Disease Control abbia mostrato che un terzo dei lavoratori si riposa solo per sei ore. Si stima che un terzo delle persone dorma troppo poco, molto meno delle 7-9 ore consigliate dagli specialisti. Colpa delle preoccupazioni per il lavoro che c’è e per quello che non c’è, di un eccesso di stimoli, di abitudini sbagliate, dei rumori, della cultura della fretta.

Una ricerca svolta dall’Università del Surrey in Inghilterra ha rilevato che basta un’ora di sonno in più o in meno per cambiare la qualità della vita e anche le prospettive di salute delle persone. Una deprivazione leggera di sonno sembra sufficiente per incidere su processi infiammatori, risposte immunitarie, reazioni allo stress, metabolismo cellulare, e dunque sul rischio di sviluppare malattie, che vanno dal diabete al cancro. Dormendo meno di sei ore per notte la situazione peggiora. È stato dimostrato che un’ora di sonno in più per sei settimane basta a far scendere drasticamente la pressione sanguigna negli ipertesi.

La World Association of Sleep Medicine (WASM) per avere un buon sonno consiglia di respirare bene, avere un sonno riposante e un corpo sano. Viene sottolineata l’importanza della durata, ma anche la continuità e la profondità del sonno per svegliarsi al mattino riposati e vigili. Se dalle ore di sonno dipendono salute, efficienza, creatività, memoria, stabilità emotiva, allora dormire bene non è tempo sprecato, è un impegno che vale la pena di assumersi.

Le regole per un buon sonno

Rispettare il proprio ritmo sonno-veglia, coricandosi e svegliandosi circa alla stessa ora (anche durante il week-end) ed evitando sonnellini durante la giornata;
Seguire sempre lo stesso rituale prima di coricarsi, dedicandosi ad attività rilassanti;
Svolgere attività fisica durante la giornata e non nelle ore serali;
Assumere i pasti ad orari regolari, prediligendo una dieta leggera a cena;
Evitare l’assunzione di sostanze eccitanti (the, caffè, alcolici, nicotina) nelle ore serali;
Riposare su un letto confortevole in una stanza fresca, buia, silenziosa e ben areata.

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