Piccolo excursus sul vegetarianesimo nei secoli

Sono sicura che molte persone considerano la dieta vegetariana un modo di vivere relativamente recente. Ma essere vegetariani è una folosofia di vita molto antica, e se qualcuno ha perso un po’ di tempo come me a cercare qualche notizia curiosa sulla vita di alcuni personaggi che hanno fatto la storia, avrà scoperto anche le loro abitudini alimentari, tutt’altro che onnivore.

Vogliamo fare qualche esempio? La misteriosa civiltà egiziana ne è un esempio, anzi, ne abbiamo testimonianza, quando la religione della reincarnazione vietava il consumo di carne e addirittura l’utilizzo di pellame per la creazione di abiti. Ma se ci spostiamo in Grecia, già nel 580 a.C., Pitagora asseriva che uccidere gli animali per procurarsi il cibo fosse disumano e molti dei suoi discepoli seguirono la sua filosofia.

Sarete poi tutti concordi con me nel constatare che nel mondo asiatico il vegetarianismo era alla base di quasi tutte le religioni quali il buddismo, il gianismo e l’induismo. Il principio a cui si ispiravano era quello della non-violenza. Ma c’è da notare che nei momenti peggiori della sotira, quelli caratterizzati da grandi carestie o epidemie, la dieta vegetariana venisse accantonata in nome della sopravvivenza. Leonardo Da Vinci fu un grande sostenitore della dieta vegetariana al punto da manifestare più volte pubblicamente il suo pensiero.

In epoca illuminista molti furono gli scrittori e gli intellettuali che attraverso il recupero dei testi classici riscoprirono l’importanza dell’esclusione della carne dalla loro alimentazione. Dovremo aspettare il 1847 per la comparsa della prima Società vegetariana della storia, a Manchester, alla quale fecero seguito Amsterdam e la Germania. Sono del 1880 i primi ristoranti vegetariani a Londra, segnale di una società desiderosa di tradurre in realtà importanti principi etici e morali.

Contemporaneamente iniziarono ad evidenziarsi le prime conversioni al vegetarianismo legate al fenomeno dell’obesità e a tutte le complicazioni ad essa associate. Fu così che le idee iniziarono a espandersi oltreoceano raggiungendo l’America e grandi nomi come John Harvey Kellogg e Mahatma Gandhi.

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