In Russia nasce il progetto “Arca di Noè”, tutti i DNA degli animali del pianeta raccolti per la prima volta

“Ci son due coccodrilli ed un orango tango” recita  così la canzone di Noè, ma altro che storia dei tempi remoti, l’arca di Noè è in costruzione e sarà pronta per il 2018. Nessun diluvio imminente bensì un progetto scientifico titanico che sorge in Russia con l’ambizioso obiettivo di costruire una banca dati di tutti i DNA delle specie viventi ed estinte del nostro pianeta Terra.

Una nuova arca, insomma, fatta di sequenze genetiche. Un’arca che sarà il deposito di DNA per animali che vediamo “scorrazzare” attualmente, ma che si occuperà anche dei dinosauri, dei mammut, delle creature fantastiche che ci hanno preceduto migliaia di anni fa. La nuova arca sarà grande 430 chilometri quadrati in superficie e costerà, per l’intero progetto, ben un miliardo di rubli, equivalenti all’incirca a 140 milioni di euro.

Nessun deserto o ambiente esotico, l’arca di Noè, quindi, si trova nella fredda Russia. Si tratta di un progetto ideato e gestito dall’università statale di Mosca e il rettore, Viktor Sadivnichy, in una conferenza stampa ha fatto sapere che tutto sarà terminato nei prossimi 4 anni. Sempre il rettore spiega che, per il recupero del materiale che costituirà l’arca, parteciperanno tutti i dipartimenti scientifici dell’ateneo, compreso il giardino botanico, il museo antropologico e il museo zoologico.  Inoltre un sistema informatico d’avanguardia permetterà di condividere i dati.

Russia today ha annunciato che sarà la prima e la più grande banca dati al mondo di tutti gli esseri viventi. L’università di Mosca si mostra orgogliosa di questo progetto e di certo il nome stesso che allude al famoso episodio biblico non alleggerisce il peso della ricerca. Il rettore afferma che se tutto proseguirà come sperato, si scriverà una gran pagina per la storia della Russia in quanto sarà la prima nazione a dare vita ad una Arca di Noè. I russi sembrano così decisi a superare i tentativi che già finora sono stati messi in campo da altre nazioni.

Esperienze analoghe arrivano, ad esempio, dal Regno Unito che nel 1996 ha dato vita al Frozen Ark project con l’obiettivo di preservare tutte le forme di vita in pericolo sul pianeta. E ancora, tutt’oggi in azione, vi è il progetto internazionale nato nel 2000 e denominato ‘Millennium Seed Bank’ che persegue lo scopo di formare una banca di semi di tutte le specie vegetali del mondo. Il Millenium Seed Bank conta oggi un miliardo di semi. Vedremo se l’equivalente banca zoologica russa saprà fare di meglio.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie