Scompaiono le sedie: ecco come staremo seduti in futuro

Se fosse possibile stare in ufficio non seduti ma in una posizione consona alle nostre esigenze, come ad esempio di fianco, sdraiati, appoggiati, protesi in avanti, magari in piedi cosa ne pensereste? Forse al lavoro andreste più volentieri sapendo di potervi mettere davvero comodi per affrontare la vostr agioranta di lavoro e quelle ore sembrerebbero per lo meno più leggere.

Pensando a questo, cioè, all’ufficio del futuro, è nato “The end of sitting”, un progetto architettonico e di design tutto olandese, il cui scopo è quello di creare spazi in cui la classica sedia viene sostituità da una serie di seperfici che ispirino ognuno a cercare la propria posizione comoda. In questo modo cambia in maniera totale non solo il modo di vedere, ma anche la struttura degli uffici moderni. Al momento è una installazione di prova, presentata ad Amsterdam da un gurppo di architetti RAAAF in collaborazione con l’artista Barbara Visser.

Si tratta di un’ottica diversa di occupazione dello spazio, in questo caso particolare anche estrema dove le sedie scompaiono completamente. Ma quale il significato dell’eliminazione delle sedie? Promuovere il movimento, ma anche la comunicazione, il dialogo e favorire l’incontro sul posto di lavoro. Tutti ormai sappiamo che le troppe ore seduti non fanno bene alla postura, lo dicono anche i medici, incentivando a cambiare posizione per evitare dolori e contratture, mentre nel mondo dei designers si progettano sedie per facilitare una seduta comoda e sana.

Allora perchè non stravolgere questo ordine precostituito facendo sì che no nci sia più bisogno di sedie? In questo caso sono state utilizzate linee geometriche e tagli tutti differenti che invitano ad essere occupati da una o più persone nelle posizioni ergonomiche preferite. Quindi via libera a stare Sdraiati, seduti, sun un fianco, con i piedi appoggiati alla parete, a contatto o meno con un’altra persona, con il proprio laptop o un quaderno aperto per scrivere e così via. Un semplice spazio inclinato ha delle potenzialità che forse non riusciamo totalmente ad immaginare, perchè siamo ancora psicologicmanete condizionati da secoli di sedie in evoluzione. Ma di sicuro avere la totale libertà di appoggio e seduta favorisce luso dello spazio per trovare la propria posizione e questo distende anche la mente.

Mettiamola così: questo progetto non è che un primo rivoluzionario tentativo per “cambiare la prospettiva dominante in cui tavolo e sedia sono il punto di partenza”. E’ un modo per abbattere la visione standardizzata dell’ufficio e il suo arredamento. L’installazione, che era visitabile ad Amsterdam presso il centro Looiersgracht 60, permetteva ai cittadini di provare dal vero le mille posizioni possibili e ne registrava l’esperienza.

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