La sindrome del Natale: avvertirla e superarla

L’arrivo delle festività natalizie è per molti foriero di forti stress, e gli stress vengono somatizzati dal nostro corpo sotto varie forme. Le riunioni familiari non sempre significano ritrovarsi, nel senso positivo del termine, anzi, spesso sono l’interruttore che riaccende svariati tipi di tensione, gelosie tra parenti, rivalità e per il corpo scatta l’allarme, che poi si concretizza in vari tipi di somatizzazioni. Dal mal di pancia al torcicollo, dalle cistiti ai dolori osteo-articolari, sintomi di tensione, agitazione, insofferenza nei confronti delle feste e delle riunioni di famiglia. Ecco perchè l’osteopata Roger Fiammetti, specialista in approcci somato-emozionali ci esorta ad ascoltare il nostro corpo e ad interpretare alcuni sengnali per affrontare feste e riunioni di famiglia all’insegna della serenità e con maggior gioia.

Fiammetti infatti spiega: “L’approccio somato-emozionale permette di utilizzare il corpo come interfaccia dell’incosciente”. La concatenazione è semplice: feste = rientro al nido = famiglia = conflitti correlati. Noi possiamo vestirci di una maschera, ma il corpo parla per noi uscendo allo scoperto. Per questo l’approccio somato-emozionale ci permette di riprendere il dialogo, di indagare i conflitti, di interpretarli e liberarcene. Sciogliendo i nodi che legano il corpo, si agisce soprattutto sulla sfera emozionale.

Per moltissimi indivisui la famiglia non è l’isola felice cui tornare, anzi, forse somiglia più ad un porto poco accogliente e questo provoca fastidi, soprattutto allo stomaco. “I dolori che accompagnano il non voler tornare a casa colpiscono molto spesso questa zona” afferma Roger Fiammetti. Se il ritorno a casa non fa che genereare ansia e malessere, c’è un solo modo per uscirne: presentarsi per ciò che siamo realmente.

Uno dei grossi problemi che spesso si presentano è quello di cercare di riunire tutti e non offendere nessuno, un pensiero assillante che spesso si porta dietro disturbi cervicali. Il corpo mette immediatamente in atto il conflitto interiore. “Nella cartografia del corpo, i problemi di scelta sono localizzati nelle vertebre cervicali” evidenzia Fiammetti.
E allora? Voler accontentare tutti è quasi impossibile. Cerchiamo invece di rispettare la nostra scelta.

Stesso discorso per i regali. Fare o ricevere regali dovrebbe essere esclusivamente un piacere, ma purtroppo non è così, anzi sotto l’albero si consuma il perverso e malefico gioco della comparazione, che si porta dietro il mentale commento: “Uff, mio fratello ha avuto più regali di me quest’anno”. Si può fare bella figura, ma è il corpo che rischia di smascherare le vere emozioni. “Le cistiti ad esempio sono correlate alle problematiche del territorio” spiega Fiammetti, che ha registrato un incremento di questo disturbo durante le feste.
Invece di stare a lambiccarvi il cervello, siate voi ad dare alle persone care il regalo che corrisponde meglio ai sentimenti che avete per loro.

Beh, per prevenire la sindrome del Natale è essenziale conoscerla, e questo è già un primo passo sulla strada della liberazione. La via migliore per affrontare tutte queste difficoltà è prendersi cura di noi stessi, e rientrare in contatto con il proprio corpo. Una seduta di osteopatia o un massaggio rilassante possono essere un valido aiuto. E può venirci in aiuto anche la respirazione, in particolare un esercizio di respirazione detto “totale” ispirato allo yoga, che aiuta a gestire meglio le emozioni negative. A ogni inspirazione, si spinge l’aria nel ventre, poi nel perineo. Poco per volta, si dovrebbe sentir scendere il proprio centro di gravità sotto l’ombelico. Ripetere questo esercizio respiratorio una decina di volte dovrebbe bastare ad assicurare una maggiore stabilità e a prendere dunque una distanza.

E’ ovvio che, in taluni casi potrebbe essere necessario un trattmaneto medico specifico e quindi in questi casi consultare il proprio medico è d’obbligo. Prima e sempre bene tranquillizzarci, poi magari si può optare per un rilassamento o l’osteopatia. In ogni caso cerchiamo di passare delle tranquille festività.

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