Veleni in tavola: cibi che contengono metalli tossici

Molti dei cibi che arrivano sulle nostre tavole contengono metalli pesanti, arsenico nel riso, metalli tossici nel pesce, alluminio nei dolci. Pur stando attenti a ciò che mangiamo e suire una dieta bilanciata non sempre ci salva dall’ingerire questi veleni e questo si traduce in un grosso pericolo per la nostra salute. E’ stato un gruppo di ricercatori dell’Università di Berlino ad evidenziare questo quadro inquietante. Ma ci sono i modi per mettersi a tavola in tutta sicurezza senza il rischio di avvelenarsi, basta qualche piccolo accorgimento.

RISO ALL’ARSENICO
Il riso è quello più incriminato perchè assorbe quantità eccessive di arsenico, un veleno potentissimo e potenzialmente letale. Esso è presente soprattutto nei prodotti coltivati nei terreni allagati di India e Bangladesh, che sono molto inquinati. Dosi dannose sono state trovate nelle varietà destinate alla cottura, ma anche in quelle per la colazione (il riso soffiato) e in alcuni alimenti per i bambini. Addirittura di marche internazionali. Quindi per evitare rischi i ircercatori raccomandano di lavare accuratamente il riso prima di cucinarlo, e di farlo bollire in moltissima acqua, in modo che la sostanza nociva si disperda. In alternativa meglio scegliere la varietà Basmati, che assorbe meno liquidi e quindi è più sano.

VERDURE AL CADMIO
Si scelgono le verdure perchè fanno bene, purchè non entri in gioco il cadmio, metallo pesante che avvelena tantissimi vegetali comunemente presenti sulle nostre tavole. Una volta ingerito, il cadmio si deposita soprattutto nei reni e, a lungo andare, può facilitare la comparsa di patologie croniche. I vegetali più a rischio di contaminazione sono quelli coltivati in prossimità delle miniere o negli orti in città. Per proteggersi però basta sbucciare, o lavare in modo molto approfondito, tutte le verdure che finiscono nel piatto, dato che il metallo colpisce soprattutto la parte esterna.

PESCE RICCO DI OMEGA 3 E MERCURIO
Ricco di omega 3 fa benissimo alla salute. Ma attenzione tonno e pesce spada sono ricchissimi di mercurio. Il metallo arriva in mare a causa dei processi industriali e minerari e viene assunto dai pesci che vivono a profondità maggiori ma che sono in cima alla catena alimentare. Questa sostanza è pericolosa soprattutto durante la gravidanza per lo sviluppo del feto e del bambino, mentre negli adulti può causare depressione, tremori, insonnia, mal di testa e cambiamenti di personalità. Per evitare questa mina vagante a tavola è meglio non abusare di questo genere di pesci (da abolire totalmente in gravidanza e dalla dieta dei bambini), preferendo invece il pesce azzurro. Ricordate, eliminare completamente il mercurio assorbito è impossibile.

DOLCI E THÈ ALL’ALLUMINIO
Incriminati sono anche i dolci, e in questo caso non certo perchè fanno ingrassare. Accusati anche i dietetici cereali integrali. Tutta colpa dell’alluminio, presente anche nel thè e nelle bibite gassate vendute in lattina. Nei dolci l’alluminio si trova sotto forma di colorante alimentare, nel thè è invece presente nelle foglie. Per tutelarsi, come ha spiegato il Christopher Exley, professore di Chimica bioinorganica alla Keele University, la cosa migliore è evitare alimenti trasformati, preferendo invece ingredienti freschi. Inoltre andrebbero bandite le bevande gassate consevate nelle lattine di alluminio, così come quelle energetiche e il tè freddo.

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