Arancio amaro, olio essenziale: usi e proprietà

Dalla pianta di arancio amaro, originaria dell’estremo Oriente e poi diffusasi nel bacino del Mediterraneo, si ricavavano tre tipi di essenza: dalla scorza esterna l’essenza di arancio amaro, dalle foglie fresche e dai rametti si distilla il petitgrain, dai fiori la pregiata essenza denominata neroli. Dalla scorza dei frutti di un’altra pianta di arancio, varietà dolce (nome botanico: Citrus sienesis) si ricava l’essenza denominata arancio dolce, le cui caratteristiche richiamano quelle dell’arancio amaro.

Gli agrumi, arance, limoni, ma anche mandarini e pompelmi, sono i vegetali che meglio si lasciano penetrare dal calore cosmico e per questo sono intimamente legati all’elemento fuoco: sono la manifestazione delle forze cosmiche di luce e calore che si materializzano e diventano sostanza nei fiori, nelle scorze, nei frutti, nel legno. Negli agrumi la luce diventa profumo, e ciò spiega l’azione vitalizzante di questi oli essenziali. Erano arance i “pomi d’oro” del giardino delle Esperidi, messi al sicuro da Giove in un luogo ben protetto; l’undicesima fatica d’Ercole fu proprio quella di riuscire a trafugare i pomi d’oro dal giardino segreto. I pomi delle Esperidi, questi frutti solari segnati dal fuoco, esprimerebbero i più alti concetti della scienza ermetica, l’intelligenza del cuore, rappresentata dal sole,che si fonde e si armonizza con il freddo e il limpido intelletto lunare.

La varietà arancio amaro ha, nonostante il nome, un profumo fresco e delicato, molto gradevole e aromatico, per niente amaro. Si ossida facilemente, pertanto non si conserva a lungo. E’ particolarmente indicato per il massaggio e, aggiunto all’acqua del bagno, esplica un’azione rinfrescante, depurativa, tranquillante e rivitalizzante nel caso di pelle untuosa o asfittica o nel caso di ritenzione idrica. Questa essenza di agrumi, che racchiude l’energia dei magici frutti dorati, richiama qualità tipicamente solari, quali vitalità, espansione, fiducia, azione, temperate e mitigate dalla dolcezza. Così, un massaggio, in particolare a livello del plesso solare e del petto, apporterà energia e aiuterà a cacciare la malinconia e lo stress, senza eccitare, ma calmando la tensione nervosa a livello del cuore, organo solare per eccellenza.

Diluito in acqua, sotto forma di sciacqui, è tonico per le gengive e combatte stomatiti e afte. L’essenza di petitgrain si ottiene per distillazione dalle foglie e dai ramoscelli dell’albero di arancio amaro. Un tempo veniva estratta dalle arance verdi acerbe, quando ancora erano molto piccole, da cui il nome petit grains o piccoli grani. Il profumo è fresco e delicato, tra quello degli agrumi e quello dei fiori, per cui spesso l’essenza viene usata per adulterare quella dei fiori d’arancio (neroli), più pregiata. Il petitgrain trova impiego nei disturbi del sistema nervoso quali insonnia, esaurimento, stress, per bagni o massaggi rilassanti, nel trattamento della pelle grassa o acneica e nell’ipersudorazione. Svolge inoltre un’azione antispastica e digestiva.

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