Arriva il sequenziamento del DNA felino

I gatti sono fra gli animali domestici più affascinanti con cui entrare in contatto, e quando si ha a che fare con un gatto non si può non restarne affascinati. Ma c’è un campo però in cui il gatto è stato fino ad ora un po’ escluso, quello della genetica, perchè la ricerca ha sempre privilegiato lo studio del dna canino.

La tendenza però si sta invertendo, perchè ad un meeting di genetisti appunto, che si è tenuto a San Diego proprio questo mese, sono stati presentati i primi risultati della più vasta ricerca che ha portato la sequenziamento dle genoma felino: 99 lives, che intende arrivare a mappare il dna di 99 gatti domestici. Il più esteso campione mai studiato finora, che porterà risultati importanti sia per i mici di casa, sia per l’uomo.

L’obiettivo è quello di studiare quelle mutazioni genetiche che sono all’origine di malattie che interessano entrambe le specie, umana e felina, come diabete, asma e alcune patologie retiniche. Stephen O’Brien, genetista del Theodosius Dobzhansky Centre a San Pietroburgo spiega: «Finora la ricerca genetica si è concentrata sui cani, e poiché i cani sono suscettibili a certi tipi di cancro, i vantaggi erano evidenti. Ma i gatti sono stati ignorati, e a torto. Soffrono infatti di molte malattie che contrae anche l’uomo, dal diabete a una forma felina di Aids».

Nel 2005 è stato pubblicato il primo sequenziamento completo di un genoma canino; mentre il primo di un felino, nella fattispecie di un gatto abissino, è arrivato nel 2007, ma era pieno di errori e in parte incompleto. Per la prima mappatura completa del dna dello stesso esemplare si è dovuto attendere fino a fine 2014, un certo ritardo.

Se da un lato lo studio del genoma canino ci ha portato a capire che i cani domestici possono soffrire di artrite e narcolessia, due condizioni che colpiscono anche l’uomo, lo studio del genoma dei gatti potrebbe offrire nuovi spunti per studiare malattie tipiche degli umani in età avanzata. Nel 2004 per esempio, genetisti dell’Università del Missouri guidati da Leslie Lyons hanno scoperto che le mutazioni che causano la malattia policistica renale (una malattia ereditaria che porta a insufficienza renale) avvengono sullo stesso gene in uomini e gatti.

Anche le versioni feline del diabete di tipo 2, dell’asma e dell’atrofia retinica hanno molti punti in comune con le stesse patologie nell’uomo. I gatti possono essere infettati da un virus molto simile a quello dell’HIV, che dà sintomi analoghi a quelli manifestati nell’uomo. Scoprire quali mutazioni determinano queste malattie potrebbe aiutare i gatti che ne sono affetti, oltre a gettare nuova luce sulle stesse condizioni nella nostra specie.

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