Contenitori per cibo da asporto al bando a New York da Luglio

Siamo abituati a vedere in qualunque film americano i contenitori da asporto del il take away, contenitori in polistirolo, dentro i quali la gran parte deglia mericani che lavorano nella grande mela mangiano. Ebbene finalmente una buona notizia per iniziare bene il 2015, dal primo luuglio infatti i contenitori in polistirolo saranno messi al bando. L’ambiente ringrazierà.
Lo ha dichiarato il sindaco, Bill de Blasio, in base a quanto affermato dal Dipartimento della Salute, che ha stabilito che questo materiale non è riciclabile.

Si continua con la linea di Bloomberg che aveva bandito i comuni bicchieri in polistirolo e aveva chiesto alle aziende produttrici di trovare il modo di riutilizzarlo o riciclarlo. Poiché non è arrivata alcuna risposta positiva, l’attuale sindaco ha deciso di passare ai fatti, forte anche delle dichiarazioni del Dipartimento della Salute cittadino.

Sono oltre 20.000 le tonnellate di contenitori in polistirene espanso che arrivano in discarica e con costi alti per l’amministrazione, 86 dollari per ciascuna tonnellata, secondo quanto riportato dal sito ufficiale della città di New York. Ma la Grande Mela non è la prima città statunitense che mette al bando il polistirolo, le altre sono San Francisco, Seattle e Portland, New York è sicuramente la più grande e quella col maggiore impatto.

Un provvedimento questo che coinvolge venditori ambulanti, negozi che forniscono cibo da asporto, ristoranti, visto che a New York è diffusa l’abitudine di richiedere la “doggy bag”, ossia di farsi incartare i propri avanzi per evitare di buttarli se non si è riusciti a finire il pasto. Non potranno esimersi nemmeno gli istituti scolastici: gli esperti hanno calcolato che gli studenti utilizzano circa 830.000 contenitori di plastica ogni giorno.

Perciò tutti coloro che forniscono cibo da asporto, dunque, dovranno dotarsi quanto prima di contenitori in materiali ecologici o comunque riciclabili entro il primo di luglio. L’amministrazione ha comunque garantito deroghe per le imprese che guadagnano meno di 500.000 dollari annui nel caso in cui l’acquisto di contenitori “eco-friendly” dovesse causare “un danno economico ingiusto”.
Fonte Rinnovabili.it

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