“Be my eyes” la app per aiutare i non vedenti

Se davvero questo progetto si diffonderà ed andrà a buon fine sarà di grande aiuto ai non vedenti, si chiama “Be my eyes” (letteralmente “sii i miei occhi”) ed un’App davvero rivoluzionaria che potrà dare una svolta alla vita dei non vedenti. Ed il sottotitolo è ancro più chiaro: “help blind people see” (cioè “aiutate le persone non vedenti a vedere”). La geniale intuizione è venuta ad un gruppo di danesi: costruire una rete in cui persone vedenti possano “prestare” i loro occhi a chi non vede ed aiutarlo così in tutte le attività della vita quotidiana in cui incontra difficoltà. Ad esempio orientarsi in un ambiente sconosciuto, controllare la scadenza di un farmaco, scegliere un prodotto al supermercato, trovare un oggetto che si è smarrito in casa, sapere a quale citofono suonare e così via.

Usare l’App è veramente semplice: si scarica (per ora disponibile solo su Iphone, ma gli sviluppatori stanno interessandosi a una versione Android), ci si registra inserendo il proprio nome, la propria mail, la propria categoria di appartenenza (se si è un non vedente o un volontario vedente) e le lingue che si parlano, si accettano le condizioni e si è pronti al primo utilizzo. Fatto ciò non resta che attendere quando chi non vede ha bisogno di aiuto, in questo caso il nonvedente apre la app, clicca su connetti, e viene stabilita una connessione audio-video col primo volontario disponibile. Il volontario, grazie alla fotocamera del telefono, vede dove si trova la persona non vedente e che cosa sta facendo, e può così aiutarla come se le due persone fossero insieme, dando indicazioni, istruzioni, dicendo dove spostarsi. La app dieci lingue disponibili, fra cui anche l’italiano, e sta riscuotendo un grande successo: a sole 24 ore dal lancio, sono già 12300 i volontari disponibili che possono dare assistenza in oltre 30 lingue, più di mille non vedenti registrati.

Attualmente i volontari che finora si sono proposti parlano a larga maggioranza inglese, ma se il network si espande, se la voce si sparge , si spera di coinvolgere più italiani.
Thelle Kristiansen, il CEO e cofondatore dell’organizzazione senza fini di lucro che ha ideato Be My Eyes dice: «Siamo molto soddisfatti del lancio, e se la community ci aiuterà ad arruolare volontari e non vedenti in tutto il mondo, a sviluppare ulteriormente la App e a fare nuove traduzioni, il progetto potrà crescere davvero molto e in tempi rapidi. Già abbiamo ricevuto un gran numero di feedback e pensiamo di lanciare una versione Android in primavera». Chi desidera maggiori informazioni può cliccare su Be My Eyes e scaricare la app per diventare volontario.

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