La Shell condannata a risarcire i pescatori del Delta del Niger per disastro ambientale

La multinazionale Royal Dutch Shell risarcirà oltre 15.000 pescatori della regione del Delta del Niger per i danni causati da fuoriuscite di greggio avvenute tra il 2008 e il 2009. La decisione precede l’inizio di un processo a Londra, a partire dall’iniziativa della comunità colpita.

Secondo Leigh Day, lo studio legale che rappresenta i pescatori, Royal Dutch Shell verserà nel complesso 84 milioni di dollari. Ciascun pescatore costituito parte civile otterrà un risarcimento di 3300 dollari, mentre 30 milioni andranno a beneficio della comunità nel suo complesso. Secondo i rappresentanti dei pescatori, nell’area di Bodo si riversò una quantità di greggio superiore all’equivalente di 500.000 barili.

La Shell si è inoltre impegnata a ripulire l’area inquinata nei prossimi mesi. Meglio tardi che mai visto che ci sono voluti tre anni di processo per arrivare a questo risultato con ovvi danni tutt’altro che collaterali per la salute e l’economia locale. Secondo un report di Amnesty International infatti gli abitanti di Bodo hanno manifestato mal di testa e problemi agli occhi. A livello economico, i pescatori hanno dovuto inventarsi altre fonti di reddito, mentre una risorsa alimentare primaria veniva letteralmente distrutta insieme all’acqua contaminata.

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