Megachat, la video chat criptata che sfida Skype

L’imprenditore di origine tedesca Kim DotCom, al momento agli arresti domiciliari in Nuova Zelanda ha un ben preciso obiettivo: sfidare a colpi di privacy e segretezza il colosso Skype. L?imprenditore è agli arresti domiciliari per violazione delle norme sul copyright e pirateria online. Egli infatti sta per lanciare il nuovo servizio Megachat che consiste in una videochat che si concnetra sulla segretezza delle comunicazioni.

La riservatezza è garantita dal sistema “User Controlled Encryption”, in cui la chiave di decrittazione viene fornita all’utente, che poi può inviarla al destinatario del messaggio per consentirgli di aprire e visionare il file. In questo modo la segretezza dei contenuti è inviolabile perfino per gli stessi gestori del servizio, che non possono accedere alle conversazioni. Megachat non ha bisogno di essere installato su computer e si può utilizzare direttamente dal browser di navigazione Internet.

Attualmente questo nuovo servizio, Megachat, si trova ancora in una fase di prova, e si può testare sul sito della piattaforma: si accede, si seleziona l’icona dedicata sulla sinistra dello schermo e connettersi con uno dei propri contatti. Al momento è possibile soltanto effettuare chiamate video e vocali, ma presto il servizio metterà a disposizione anche le funzioni chat testuale e videoconferenza. La specialità di Megachat e di Kim DotCom, pseudonimo di Kim Schmitz, famoso per aver creato i servizi Megaupload e Megavideo per scambiare gratuitamente canzoni e video, rimane però la condivisione di file e cartelle. L’obiettivo è inserirsi nel mercato mobile con un’app.

Intanto, l’eccentrico imprenditore, finito ai domiciliari dopo essere rimasto coinvolto nel 2012 in un’operazione antipirateria condotta dall’Fbi e portato in tribunale da sei grandi studi cinematografici di Hollywood per violazione di copyright, si gode la sua ultima creatura. Su Twitter ha scritto che “a poche ore dal lancio sono state effettuate 500mila video chiamate”.

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