Nuova scoperta sulle meduse: si muovono in mare attivamente – video

Come soffici palloncini dai riflessi violacei, gialli o rossi, le meduse nuotano nel blu con tranquilla e maestosa eleganza. Spesso minacciando i bagnanti che hanno un vero terrore per questi insoliti animali dai tentacoli urticanti per l’uomo. Sebbene molte specie siano totalmente ininfluenti sulla pelle umana.

Dire nuotano se poteva ieri sembrare sbagliato, oggi è più giusto che mai. Non solo seguono le correnti con passività. Ma le meduse sanno scegliere loro il mare più adatto e sono capaci persino di nuotare contro corrente. Un vero tabù è stato infranto. D’altronde più si studiano e più si viene a conoscenza di caratteristiche che mettono in discussione certezze assolute. Le meduse sono tra gli animali più antichi comparsi sulla Terra, a un primo sguardo mostrano tutta la loro semplicità ma per chi le studia, sa bene quanto la loro struttura anatomica elementare sia in realtà molto complessa a livello neurochimico.

Altro che muoversi alla deriva, questi animali, tra i primi a sviluppare un sistema nervoso a tutti gli effetti, sono capaci di percepire le correnti dell’oceano e nuotare con forza per restare in un punto che risulta loro confortevole, sebbene contro corrente. Lo studio pubblicato sulla rivista Current Biology porta la firma di ricercatori provenienti da diversi paesi, si tratta di un team internazionale. Le meduse oggetto di studio sono i Polmoni di mare (Rhizostoma pulmo).

Si tratta di grandi meduse bianche dai riflessi violacei, vivono in Mediterraneo e i loro tentacoli sono innocui per l’uomo.
Per la ricerca, gli scienziati hanno applicato registratori di dati Gps su 18 meduse al largo delle coste francesi mentre altri GPS galleggianti registravano le correnti nell’area. Quello che è emerso è che le meduse sono capaci di orientarsi. E lo fanno anche molto bene. Hanno aree che prediligono. Nuotano, infatti, verso le zone che hanno più risorse e nutrimenti.

Risultati che sembra potrebbero spiegare il fenomeno delle ‘fioriture’, ossia migliaia e migliaia di meduse che si spostano in gruppo, restando in un’area anche per mesi. Ad ogni modo quello che non è ancora chiaro riguarda come le meduse riescano ad orientarsi e a capire le correnti. Le ipotesi candidate dai ricercatori sono che esse utilizzino i tentacoli per capire piccoli cambiamenti nei diversi ‘strati’ dell’oceano, oppure sfruttino il campo magnetico della terra. Tuttavia è ancora troppo presto per confermarlo.

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