Oxfam: l’esplosione della disuguaglianza frena la lotta alla povertà in un mondo

Il crescente divario tra ricchi e poveri vanifica la lotta alla povertà estrema. La ricchezza detenuta dall’1% della popolazione mondiale supererà nel 2016 quella del restante 99%. Per Oxfam “l’esplosione della disuguaglianza frena la lotta alla povertà in un mondo dove oltre un miliardo di persone vive con meno di 1,25 dollari al giorno, e 1 su 9 non ha nemmeno abbastanza da mangiare”.

Winnie Byanyima, direttrice esecutiva di Oxfam International – dichiara – “Vogliamo davvero vivere in un mondo dove l’1% possiede più di tutti noi messi insieme? La portata della disuguaglianza è  semplicemente sconcertante e nonostante le molte questioni che affollano l’agenda globale, il divario tra i ricchissimi e il resto della popolazione mondiale rimane un totem, con ritmi di crescita preoccupanti”.

In base al rapporto, tra i dieci miliardari più ricchi (dalla lista del 2013) che hanno fatto la loro fortuna, o almeno parte di essa, grazie ad attività collegate al settore farmaceutico e sanitario, c’è, al sesto posto, anche l’italiano Stefano Pessina. Il suo incremento di ricchezza tra marzo del 2013 e quello dell’anno successivo è stato del 63%, passando da 6,4 miliardi di dollari a 10,4. In testa ai 10 miliardari più ricchi, sempre dalla lista del 2013, che hanno fatto la loro fortuna, o almeno parte di essa, grazie ad attività collegate al settore finanziario ci sono: Warren Buffet passato da 53,5 miliardi di dollari nel 2013 a 58,2 nel 2014, l’ex sindaco di New York Michael Bloomberg e l’investitore americano Carl Icahn.

Secondo il direttore Generale di Oxfam Italia, Roberto Barbieri, “se il quadro rimane quello attuale anche le elite ne pagheranno le conseguenze”. Oxfam, in una nota, chiede ai governi di adottare un piano di sette punti per affrontare la disuguaglianza: dal “contrasto all’elusione fiscale di multinazionali e individui miliardari” all’introduzione “di salari minimi”. Se lo scorso anno, sempre secondo Oxfam, “gli 85 paperon de’ paperoni del mondo detenevano la ricchezza del 50% della popolazione più povera (3,5 miliardi di persone). Quest’anno il numero è sceso a 80, una diminuzione – sottolinea – impressionante dai 388 del 2010. La ricchezza di questi 80 è raddoppiata in termini di liquidità tra il 2009-2014”

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