Shopping compulsivo una vera dipendenza come alcool e droga

La dipendenza dagli acquisti, definita anche shopping compulsivo, è un disturbo psicologico e comportamentale caratterizzato dalla tendenza a manifestare continui ed improvvisi bisogni irrefrenabili di acquisto, e connotato da peculiari caratteristiche che lo distinguono dalla “normale” mania di comprare tipica anche del diffuso atteggiamento consumistico proprio della nostra società moderna. Siamo infatti in presenza di un disturbo mentale di dipendenza da shopping spiega Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano.

“E’ una vera e propria patologia legata allo shopping”, spiega Cucchi. “E’ identificata dalla incapacità – continua – di scegliere di non comprare. Quindi le persone che soffrono di tale disagio un po’ come gli alcolisti, un po’ come i giocatori d’azzardo, non possono fare a meno di comprare. Seppur reputino il comportamento del tutto disfunzionale, alla fine non riescono a sottrarsi”.

Secondo Cucchi, il meccanismo che lega tutti noi allo shopping “compulsivo”, ovvero quello patologico, è la gratificazione emotiva di cui abbiamo bisogno costantemente, appagamento che può derivare anche da varie forme di coccole. C’è chi lo esprime abbuffandosi di gelato e chi con l’acquisto di un vestito o di un oggetto. “La cosa in sé è fisiologica, normale, fino a che – precisa Cucchi – manteniamo la facoltà di scegliere. Quando le nostre giornate vengono scandite dall’acquisto come unica forma di gratificazione a quel punto è evidente il problema”.

Ma l’aspetto più preoccupante sono le gravi ripercussioni sulla vita sociale, lavorativa, familiare e coniugale che la dipendenza da shopping compulsivo causa, oltre alle inevitabili perdite finanziarie e all’importante portata di stress psicologico, di ansia, di depressione e di perdita di ogni controllo sulla propria volontà.

Liberarsi dalla dipendenza da shopping si può, come da ogni altra forma di dipendenza, come alcool e droga con una psicoterapia che tenga sotto controllo i comportamenti problematici e li riduca nel tempo fino a farli scomparire, attraverso la comprensione dei significati soggettivi e molteplici del sintomo, tentativo disadattivo di dar voce a un profondo malessere.

Ecco  i 4 consigli dello psichiatra per non farsi sconfiggere dallo shopping compulsivo e vivere con serenità i saldi:

1. Goditi i piccoli momenti; imparare a gratificarsi sempre nelle giornate, concedendosi piccole coccole in varie forme, ci aiuterà a ritrovare un equilibrio con una parte di noi che esiste e va rispettata e, soprattutto, ascoltata.

2. Facciamoci una domanda e diamoci una risposta; porsi sempre la domanda ‘Le cose che faccio e che mi pesano potrei farle diversamente?’ oppure ‘E’ proprio quello che voglio o è qualcosa che sto subendo?’. Abbiamo sempre un’alternativa e spesso ci costringiamo a fare cose che alla fine non ci rendono felici.

3. Il primo passo è piacersi; dobbiamo imparare a piacerci, non siamo perfetti e spesso le nostre aspettative devono essere viste come opportunità e non come esami da centrare, come stimoli alla crescita, non sentiamoci sbagliati perché non otteniamo ciò che gli status sociali ci impongono. Apprezziamoci anche con i nostri difetti

4. Affronta le tue paure; non evitiamo le nostre paure ma guardiamole dritte negli occhi: questo ci farà sentire molto più forti. Non cadiamo nella tentazione di mentire a noi stessi nascondendoci le nostre fragilità, sarebbe solo l’ennesimo autogol.

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