Un dispositivo biomedico rileva la disidratazione del corpo

Sembra uno smartwatch, ma la sua funzione è ben diversa, perchè è in grado di valutare importanti parametri fisiologici quali frequanza cardiaca, concentrazione di glucosio e disidrazione. La sua realizzazione è stata effettuata da un team di ricercatori coordinato dal bioingegnere Zeev Zalevsky da Bar-Ilan, University di Israele.

Come spiega il bioingegnere: “Il glucosio è il santo graal del mondo della diagnostica biomedica e la disidratazione è un parametro molto utile nel campo del benessere”. Questo psudo smartwatch è come un orologio dotato di un laser che genera un fascio di luce in grado di illuminare la zona di pelle sul polso vicino un’arteria. Ha una piccola telecamera che misura le variazioni nel tempo di ciò che avviene sotto pelle.

Grazie alle sue particolari funzionalità, cioè quelle di analizzare caratteristiche mutevoli, questo dispositivo fornisce una misura diretta della concentrazione di glucosio. “Poiché uno dei principali segni di disidratazione lieve e moderata è la debolezza muscolare che altererà la forza dei segnali, questo orologio può anche essere utilizzato per indicare come cambia nel tempo il livello di disidratazione relativo dell’utente” ha spiegato il team. I ricercatori sperano in una versione commerciale del dispositivo da lanciare sul mercato entro 2-3 anni.

Inoltre è interessante segnalare che dall’Estonia arriva una gran bella novità che interesserà i più attenti alla salute e al benessere fisico. Infatti la Jomi Interactive ha realizzato un dispositivo Bluetooth da apporre alla bottiglia d’acqua utilizzata, per allertare gli utenti quand’essi non ne bevono abbastanza. L’innovazione nasce anche sulla scorta di quanto riportato dallo UK’s Department of Health, secondo il quale ognuno di noi dovrebbe bere circa 1,5–2 litri di acqua al giorno per mantenere un corretto livello di idratazione e reintegrare i liquidi persi.

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