Una fortuna nascosta nelle acque reflue urbane, ricche di metalli preziosi

E se nelle acque reflue delle nostre città si nascondesse una fortuna sottoforma di oro e argento? Beh non è poi così fuori del caso, visto che dopo un’accurata analisi di campioni acque reflue provenienti da ogni parte degli Stati Uniti, un team di ricercatori dell’Arizona State University hanno scoperto quella che potremmo definire una minera nelle fogne: 280 metalli preziosi che vanno dall’oro all’argento, dal platino al rodio.

Ciò che finisce negli scarichi dei tombini non viene di certo preso in considerazione, ed invece grazie ai processi di depurazione si è scoperto un’autentico tesoro, che galleggia beato nelle acque reflue urbane. I metalli preziosi sono stati individuati grazie a uno spettrometro capace di individuare gli elementi presenti nei fanghi dopo averli “ionizzati”. Unendo numerosi dati provenienti da ogni angolo degli Stati Uniti, i ricercatori dell’Università dell’Arizona sono riusciti a calcolare esattamente quanto oro e quanto argento sono presenti nelle “fogne”.

Si parla di cifre strabilianti: nei fanghi di depurazione di una città abitata da un milione di persone ci sarebbero circa 13 milioni di dollari in metalli preziosi e terre rare, dei quali circa 2,6 milioni in oro e argento. Una “presenza” tanto preziosa quanto “ignorata”, visto che negli Usa circa il 60% dei fanghi viene utilizzato per fertilizzare campi e boschi. Lo studio non ha preso in considerazione il costo di un potenziale processo di estrazione, ma non sono pochi gli studiosi che sostengono che “vale la pena” provarci.

Intanto in Giappone, nella città di Suwa, si è già provato a estrarre l’oro dai fanghi di depurazione con ottimi risultati: due chilogrammi di oro per ogni tonnellata. Una quantità di gran lunga superiore a quella offerta da molte miniere. E a costi più contenuti, per giunta.

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