WattUp il caricabatterie che funziona in wireless

Il concetto di trasmissione di alimentazione senza fili è stato oggeto di ricerca per un lungo periodo. Basta chiedere al fantasma arrabbiato di Nikola Tesla. Ma l’effettiva esecuzione dell’idea è stata, storicamente, meno elettrizzante.

Tuttavia, una società ha presentato al Consumer Electronics Show di Las Vegas un nuovo sistema che grazie ad alcune onde (elettromagnetiche) crea un nuovo tipo di sistema di ricarica wireless per i nostri dispositivi mobili e gadgets. Il sistema si chiama WattUp, e i suoi progettisti sostengono che questo caricabatterie senza fili può alimentare dispositivi fino a 15 piedi di sitanza, in modo sicuro ed efficiente.

Così a Engadget, i rappresentanti della società di San Jose, Energous hanno predisposto una suite per la demo della tecnologia in via di sviluppo. Il trasmettitore di alimentazione, le cui dimensioni sono quelle di una scatola di sigari, fornisce energia mediante segnali focalizzati di radio frequenza (RF) che vengono poi convertiti in corrente continua.

Il trasmettitore analizza la posizione dei dispositivi all’interno di un raggio 15 piedi e manda raggi multipli di bassa potenza, che rimbalzando su pareti, soffitti e pavimenti creano una tasca di “energia”. Secondo la demo presentata da Energous, il sistema può alimentare più dispositivi contemporaneamente, dirigendo più energia ai dispositivi che necessitano di ricarica maggiore.

Nel frattempo, sul lato ricezione, multiple micro antenne e un chip incorporato convertono i segnali wireless in corrente continua. Il sistema WattUp utilizza Bluetooth per gestire la comunicazione tra il trasmettitore e l’unità ricevente.

Energous insiste sul fatto che il sistema è perfettamente sicuro. WattUp trasmette sopra lo stesso spettro di frequenze radio utilizzato dai router Wi-fi e telefoni cordless. Poiché più pacchetti di energia con piccole quantità di potenza vengono indirizzate attraverso la stanza, la densità di energia in qualsiasi punto è bassa, sostiene la società

In ogni caso, l’implementazione pratica del sistema è ancora lontano. Energous spera di concedere in licenza la tecnologia ad altre società per l’integrazione in dispositivi futuri, ed è già al lavoro con un colosso, il produttore taiwanese Foxconn. Se tutto va bene, la tecnologia potrebbe iniziare a comaprire sul mercato nel 2016.

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