9 Febbraio: Giornata Internazionale dell’Epilessia

Oggi 9 Febbraio 2015 è la Prima Giornata Internazionale dell’Epilessia, una malattia di tipo neurologico, che è molto diffusa in Italia e nel mondo. Si parle di 65 milioni di persone, 500 mila delle quali solo in Italia. Per quanto sia diffusa, l’epilessia continua a rimanere un problema sommerso, per la scarsa conoscenza che si ha di questa malattia e per i molti pregiudizi che la circondano.

Una cura non esiste, ci sono farmaci che sono in grado di controllare le crisi, permettendo a chi ne soffre di consurre una vita relativamente normale. Si parla comunque di una percentuale relativamente alta (il 30%) di malati che non rispondono alle terapie con conseguenze gravi sulla qualità della vita.
Al fine di dare le giuste informazioni su questa malattia, si è pensato di dedicare una giornata particolare ad essa e a chi ne soffre, ed è proprio il 9 Febbraio.

Gli epilettici hanno sempre con sè i farmaci, ma la loro vita sociale è praticamente inesistente perchè la paura di avere una crisi è sempre nei loro pensieri. Nella maggior parte dei casi, gli epilettici tendono ad isolarsi, a non frequentare luoghi pubblici ed affollati non tanto per la paura di avere una crisi, ma quanto per la vergogna che un attacco genera in loro. In questo senso l’epilessia è considerata una malattia invalidante.

Per questo la giornata Internazionale dell’Epilessia mira a istruire, informare e a consigliare, ma anche ad incoraggiare chi di epilessia soffre e i loro parenti. Insomma per non far sentire soli chi vive questa malattia e ad incoraggiarli ad affrontarla nel giusto modo. Nel nostro Paese l’associazione di riferimento per gli epilettici è la Federazione Italiana Epilessie (FIE) che riunisce ventidue gruppi operanti nelle diverse regioni di Italia. Queste associazioni si occupano proprio del miglioramento della vita e dell’assistenza per i pazienti e le loro famiglie, ma anche della ricerca su nuovi farmaci e cure.

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