Ciò che Respiriamo e Tocchiamo: Mappa delle Tossicità Quotidiane

Continua il nostro viaggio nel Mondo delle Tossicità quotidiane, e oggi ci occupiamo di ciò che tocchiamo e respiriamo. Essere consapevoli dovrebbe formare la nostra coscienza in merito al futuro che ci stiamo costruendo.

Respiro
Sulla strada: possiamo respirare le polveri sottili PM10 sino alle PM2,5 (da 10 a 2,5 micron) generalmente frutto di combustioni chimiche, quali metalli, solfati, nitrati, ceneri, fibre di amianto, polveri di cemento e carbone. A queste si aggiungono le nano-polveri in grado di penetrare direttamente la cellula. Vale la legge che più sono sottili più fanno male. In campagna non si sfugge a questi inquinanti molto sensibili ai venti, ma a questi si aggiungono i prodotti chimici vlatili dell’agricoltura che possono avere sinergie tossiche. All’interno dell’auto si aggiunge l’inquinamento proprio dell’auto primo fra tutti i trattamenti delle pelli e dei tessuti degli interni che possono contenere nano-polveri e amine cancerogene (da un sedile in pelle vengono rilasciate per un anno intero)
Al lavoro: sono senza fine gli esempi di intossicazioni professionali sui luoghi di lavoro connesse con le caratteristiche dei prodotti e delle strutture/impianti. Ma anche nelgi uffici dove si hanno surriscaldamenti di circuiti che contengono metalli pesanti volatili o surriscaldamento di prodotti chimici (stampanti). Particolare è il caso dei lavoratori a contatto diretto con prodotti chimici nocivi ( es. chemioterapici)
A casa: può essere luogo di una sommatoria delle caratteristiche esterne dell’aria a quelle interne che individua anche nella presenza di acari (feci di acaro) e di residui volatili dei prodotti da pulizia, e dei prodotti di costruzione (edilizia e mobilio). A questo si aggiunge talvolta il Radon

Tocco
Indumenti: i trattamenti dei prodotti tessili non garantiscono sempre il fissaggio dei coloranti che possono contenere metalli e composti amminici
Al Lavoro: il contatto con molti materiali determina un inquinamento da contatto. Gli esempi più comuni sono quelli della parrucchiera e del giornalaio attraverso le tinture e le altre sostanze per il trattamento capelli l’una, e attraverso i metalli contenuti nelgi inchiostri da stampa e nelle colle della carta l’altro. Verniciatori e carrozzieri sono i casi più eclatanti
Gioielli: spesso fonte di nichel e altri metalli
Tempo Libero: gli hobbies ci confrontano con molte sostanze tossiche come colle, vernici ecc
Cura del Corpo: attraverso molti prodotti per la cura del corpo entriamo, per esempio, in contatto con fenossietanolo e il glicole dietilenico monoetiletere valutati spesso come tossici, anche se ben tollerati. I parabeni, sono una classe di composti organici utilizzati da oltre 50 anni come conservanti nell’industria cosmetica, farmaceutica, e alimentare per le loro proprietà battericide e fungicide. Sono presenti, anche sotto forma dei relativi sali in diverse formulazioni di cosmetici e farmaci sia per uso topico che parenterale. Alcuni parabeni trovano impiego come additivi alimentari. Alcuni ingredienti, contaminati da determinate sostanze, quali ad esempio il cancerogeno 1,4 dioxane, possono concorrere alla formazione di complessi nocivi (il sodio laurel sulfate, una sostanza un po’ aggressiva sulla pelle, per renderla meno aggressiva viene convertita in sodium laureth sulfate). In discussione sono soprattutto gli ingredienti che appartengono alle categorie con suffisso PEG, Eth, Oxynol.

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