Città anti-smog europee: in Italia vince Milano

Se uno dice Milano, parla di una grande città quindi di smog. L’equivalenza metropoli uguale inquinamento automobilistico è scontata, eppure tra le città che più di tutte si stanno impegnando per creare quartieri senza macchine c’è proprio il capoluogo lombardo. A dirlo è il il magazine americano Fastcompany che incorona Milano come la città italiana che promuove politiche per un futuro con meno auto. In tutta la penisola è la sola città che è riuscita a limitare il traffico nel centro storico.

Tuttavia non è stata una battaglia facile. Le proteste non sono di certo mancate. Scegliere di non prendere la macchina è una fatica, un cambio di abitudine radicale per molti milanesi. Ma la città meneghina è riuscita anche a trovare una soluzione creativa per combattere le nubi grigi degli scappamenti. Il comune, infatti, offre biglietti gratuiti a chi sceglie i mezzi pubblici e lascia in garage la propria auto.Tutto questo le è valso il titolo di città esempio europeo. L’iniziativa dal nome “Ferma l’Auto Guadagna i Mezzi” è stata portata avanti dal comune assieme all’Assicurazione Unipol.

Ma come posso dimostrare di  aver lasciato la macchina spenta nel box? Beh, un dispositivo telematico installato sulla automobile servirà per sapere la verità. Questo strumento permette di registrare i dati di utilizzo e se per un giorno non utilizzi la macchina ricevi un credito di 1,50 euro per un massimo di 30 euro. Cifra che potrà essere convertita in biglietti Atm, i quali possono essere ritirati anche presso le biglietterie automatiche con il codice fornito dalla compagnia assicurativa. Una città senza macchine significa fare un regalo all’ambiente  ma anche alla qualità della vita di tutti i cittadini.È davvero una follia quando si vedono le code di automobili che intasano le vie della città e che come sottolinea Fastcompany si muovono a Londra più lentamente delle biciclette. E non se la passano meglio gli automobilisti di Los Angeles che trascorrono in media 90 ore all’anno imbottigliati nel traffico.

Ma c’è anche un’altra follia che è quella dei parcheggi. Gli automobilisti impiegano 106 giorni della propria vita a cercare parcheggio.Dando uno sguardo all’Europa troviamo diverse città sempre più a mobilità verde. Una città anti-traffico è di sicuro Madrid. È grazie alle sue nuove disposizioni urbane che hanno allargato proprio in questo mese la zona pedonale del centro storico che si è conquistata questo titolo. Dal canto suo, Parigi, la ville lumière, ha deciso di ridurre il traffico, applicando la circolazione delle auto a targhe alterne.È stata una scelta dettata dall’emergenza. Infatti, lo scorso anno lo smog aveva registrato cifre record. Grazie alla circolazione limitata è riuscita ad abbassare del 30% l’inquinamento in alcune zone della città. Ma altre misure sono previste per la capitale francese: un raddoppio delle piste ciclabili entro il 2020 e il divieto di circolazione alle auto a diesel.

Non si puó non citare il “network Verde” ideato da un’altra città europea, Amburgo, il quale interessa il 40% della superficie cittadina e che permetterà ai pedoni e agli abitanti in bici di raggiungere i vari parchi urbani e tante altre zone della città senza usare la macchina.Maglie verdi spettano anche nel Nord Europa alle città di Helsinki e di Copenhagen.  La Finlandia punta fortemente ai servizi di car e bike sharing, mentre la capitale danese è di sicuro la più ciclabile d’Europa con  oltre 300 chilometri di piste in città e un tasso di proprietà di auto tra i più bassi in Europa.

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