Coldiretti: consumo del Pane ai minimi storici

Da un’indagine di Coldiretti arriva un dati piuttosto allarmante: il consumo del pane ha raggiunto il minimo storico, se ne consumano solo 90 grammi al giorno, contro 1,1 chili del 1861, anno dell’Unità d’Italia.

E’ dal 1980, come stima la Coldiretti che c’è stato un graduale calo, infatti al tempo il consumo di pane era di circa 230 grammi a testa, nel 1990 si attestava a 197 grammi, nel 2000 a 180 grammi, nel 2010 era ancora meno, circa 120, poi nel 2012 106 grammi e nel 2013 100 grammi. “Da allora si è verificato un profondo cambiamento degli equilibri nutrizionali della dieta con un progressivo contenimento dei consumi di pane che nei tempi recenti sono scesi”, dice l’associazione.

E come evidenzia l’associazione, il calo dei consumi: “è senza dubbio soprattutto il cambiamento delle abitudini alimentari ma anche il fatto che più di quattro italiani su dieci (42%) mangiano il pane avanzato dal giorno prima, con una crescente, positiva tendenza a contenere gli sprechi favorita anche dalla crisi, con appena una minoranza del 2% butta il pane superfluo”.

IN base ai dati di Coldiretti, il 44% degli italiani surgela il pane avanzato, il 43% lo grattugia, il 22% lo dà da mangiare agli animali, mentre nel 5% delle famiglie il pane non avanza mai. Inoltre, il 24% gli italiani utilizza il pane raffermo per la preparazione di particolari ricette che vengono spesso dalla tradizione contadina.

In conclusione, secondo le stime dell’associazione, la spesa familiare per pane, grissini e cracker in Italia ammonta a quasi 8 miliardi all’anno ma ad essere preferito, è il pane artigianale che rappresenta l’88% del mercato, e nonostante ciò , la tendenza è il calo costante. E’ in crescita la richiesta dei sostitutivi del pane:cracker, grissini e pani speciali.

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