Dagli USA Graffetta hi tech per controllare l’ipertensione resistente

E’ stato messo a punto un nuovo metodo per contrastare l’ipertensione: è una graffetta hi-tech che viene inserita nelle arterie inguinali di quei pazienti che soffrono di ipertensione resistente, una patologia molto pericolosa che espone coloro che ne soffrono a rischio infarto ed ictus. Questa graffetta è nata dalla collaborazione tra l’azienda californiana Rox Medical e la Queen Mary University di Londra.

La graffetta che crea uno spazio fra l’arteria e la vena a livello inguinale, così, la resistenza dei vasi sanguigni viene ridotta e la pressione ritorna a livelli di normalità. Sono stati effettuati diversi test condotti su circa 80 pazienti con ipertensione resistente distribuiti in 16 centri europei che hanno avuto ottimi risultati, anche se un terzo di essi ha lamentato gonfiore alla gamba a causa dell’intervento. Si tratta comunque di un effetto collaterale che può essere superato migliorando la procedura chirurgica.

Il professore Melvin Lobo, uno degli autori della sperimentazione ha detto: “Abbiamo bisogno di tempo per indagare gli effetti a lungo termine del dispositivo e capire di più il funzionamento all’interno del corpo”. Ed ha aggiunto: “Per affermare con certezza di aver raggiunto l’obiettivo ora siamo all’opera per realizzare uno studio più ampio. Se i risultati venissero confermati saremo di fronte ad un grande passo avanti per i pazienti affetti da ipertensione resistente”.

Nonostante alimentazione corretta, esercizio fisico, astinenza dal fumo e farmaci che sono le contromisure “tradizionali” per limitare la pressione alta, c’è un 15% dei casi, in cui tali rimedi si rivelano inefficaci (da qui ipertensione “resistente”) e l’unica alternativa è la chirurgia che si basa sulla rimozione di alcune fibre nervose a livello dei reni.

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