Dormire nell’orto, viaggio nell’ospitalità rurale in Italia

“Dormire nell’Orto” è la prima guida all’ospitalità rurale in Italia: 250 luoghi autentici dove dormire, mangiare e provare il calore dell’accoglienza contadina in una casa con “vista orto”: piccole e minuscole aziende agricole familiari, biologiche e biodinamiche, agriturismi veri – dove si lavora la terra e si utilizza più la vanga che la piscina – un’ospitalità contadina che sconfina nella convivialità e nella condivisione del lavoro.

Un libro che fa guardare oltre la siepe: nell’infinito che è l’Italia rurale -infatti- esistono ancora realtà che difendono la biodiversità nei campi e in cucina: aziende agricole familiari, spesso biologiche e biodinamiche, piccoli contadini, fattorie didattiche e sociali, B&B e ostelli di campagna, vignaioli ribelli, eco-villaggi con attività agricole, ospitalità informali e agricamping.

Sono soggiorni per tutte le tasche, tra i colori caldi della terra e della pietra dei casali, in luoghi spesso spettacolari e a volte selvaggi. Si dorme nel silenzio, ci si siede a tavola con la famiglia che ci ospita, si gustano i prodotti raccolti “a centimetro zero”. Chi ospita ha la vocazione a raccontare il proprio territorio, a fare da guida alle sue bellezze naturali, artistiche e al suo cibo, che sia un vitigno autoctono o un cereale antico. O a raccontare una storia contadina la sera davanti al camino o in un portico.

Non è indifferente che in queste realtà sia prassi comune partecipare ai lavori agricoli, mettere le mani nella terra, comprendere le stagioni, i ritmi del suolo, le opere e i giorni dei contadini. In questo caso “coltivare il proprio orticello” diventa una virtù: significa essere custodi della terra, a volte come Presìdio Slow Food o come affiliati alle decine di “reti contadine” di cui si dà conto in questo lavoro. Claudio Pozzi di Wwoof ribadisce lo spirito: “È uno scambio esperienziale e relazionale: il dormire sotto lo stesso tetto, condividere la mensa, lavorare assieme e godere del tempo libero sono elementi essenziali della quotidianità…”.

Scrive Roberto Brioschi di Rete dei semi rurali: “Le famiglie e le comunità rurali oggi non sono più monadi né isole nella corrente ma unite in associazioni, coordinamenti e reti territoriali indicano la via contadina ad una vita sostenibile, il futuro che vogliamo”.

Nel libro anche un’incredibile varietà di organizzazioni – nazionali e locali – che difendono la piccola agricoltura e i suoi produttori. Al loro fianco si le realtà di turismo responsabile, che diventano facilitatori per conoscere le realtà di accoglienza rurale e contadina. Chiosa Nino Pascale, presidente di Slow Food Italia: “L’invito che rivolgiamo è ad avvicinarsi alle realtà che qui vengono raccontate: è un invito a seminare il futuro, a cominciare dal proprio”. “Dormire nell’orto. Viaggio nell’ospitalità rurale in Italia”, Altreconomia edizioni. In libreria, nelle botteghe del commercio equo e sul sito www.altreconomia.it

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie