Giappone: in banca arriva il primo robot impiegato, Nao

Si chiama Nao, è alto 58 cenntimetri e pesa circa 5 chili e mezzo, parla diverse lingue e sa interagire cone le persone, in questo caso clienti: sì, perchè il gruppo finanziario giapponese Mitsubishi UFJ si prepara ad usarlo. Nao è un robot di ultima generazione prodotto dalla azienda francese Aldebaran Robotics, e lavorerà in banca con la mansione di spiegare ai clineti come effettuare un prelievo Bancomat, aprire un conto in banca o cambiare valuta.

“Buongiorno e benvenuto” dice Nao ai clienti “Posso parlarti del tasso di cambio, bancomat, l’apertura di un conto in banca e l’invio di denaro oltreoceano. Quale desidera?”. Nao ha una camera posizionata sulla sua fronte, ed è in grado di analizzare le emozioni dei clienti semplicemente dalle espressioni facciali e dal tono di voce, permettendogli di accoglierli e chiedergli di cosa hanno bisogno.

“I robot possono aiutarci svolgendo compiti che i lavoratori umani non possono fare, come un servizio aperto 24 su 24 e le conversazioni multilingue” ha spiegato Takuma Nomoto, IT dell’istituto bancario “Nao è carino e amichevole, credo che piacerà ai nostri consumatori”. Mitsubishi UFJ è una delle molte aziende giapponesi ad investire nelle risorse non umane, in risposta alla chiamata del Primo Ministro Shinzo Abe in merito ad una “rivoluzione robotica” che possa contrastare la sempre minore forza lavoro del paese. Dopo aver corretto alcuni problemi, l’azienda crede che Nao sarà in grado di accontentare anche i clienti più esigenti, tutto in previsione di una sua diffusione su larga scala in occasione delle olimpiadi di Tokyo del 2020.

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