Giù le mani dai nostri animali, al via la petizione contro il pignoramento degli animali domestici

Cani o gatti non fa differenza, in Italia possono essere pignorati come un qualunque altro bene, la legge italiana infatti considera ancora gli animali domestici come “cose”. Tessa Gelisio, ambientalista e blogger di Ecocentrica.tv, ha lanciato oggi la petizione #giulezampe sulla piattaforma Change.org per chiedere al Governo e al Presidente Renzi, di non considerare più gli animali domestici come semplici oggetti e, per questo, pignorabili o sequestrabili. In poche ore già raggiunte oltre 2.000 firme.

La petizione lanciata con il patrocinio della Lega Nazionale per la difesa del Cane è sottoscrivibile online al link http://change.org/giulezampe , sono chiamati a raccolta gli oltre 25 milioni di Italiani che vivono con un animale domestico. Qui il video di Tessa Gelisio https://www.youtube.com/watch?v=7vn_U7y92LE Si può sostenere e contribuire alla campagna pubblicando la propria foto in compagnia del proprio animale domestico con l’hashtag #giulezampe sui propri canali social Twitter, Facebook e Instagram.

La conduttrice fa leva sulla dimensione affettiva che gli amici a quattro zampe sviluppano all’interno del nucleo familiare. “Un concetto di civiltà – prosegue la conduttrice – che Paesi come l’Austria e la Germania hanno già fatto proprio, affermando con legge, testualmente che gli animali non sono cose e che dunque non sono pignorabili”.

Per il codice italiano un cane o un gatto può essere pignorato o sequestrato esattamente come un qualunque altro bene e il suo furto viene punito esattamente come quello di qualsiasi altro oggetto. Una norma che è stata applicata più di quanto si creda. In Italia i pignoramenti di animali domestici sono infatti aumentati: 5.500 in un anno. In base alle stime, alla fine di dicembre 2014 hanno raggiunto quota 52.606, ovvero l’11,6% in più rispetto al 2013.

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