Il Biodiversity Park all’Expo di Milano: percorso imperdibile

C’é aria di Expo. Ormai Milano è sempre più vicina. C’è aria di Biodiversity Park. Di che cosa si tratta? Ottomilacinquecento metri quadrati di parco, un teatro e due padiglioni dedicati ai temi dell’agrodiversità e dell’agricoltura biologica. Un ramo dell’Expo meneghino all’insegna dell’ambiente.

Il Biodiversity Park è realizzato in partnership con Bologna Fiere con la collaborazione di FederBio e con i ministeri delle Politiche agricole e dell’Ambiente. Un percorso espositivo esterno e interno. All’esterno i visitatori potranno passeggiare tra i paesaggi della biodiversità italiana. Mentre al chiuso approfondiranno la storia della Biodiversità grazie al supporto di tecnologie e di incontri teatrali.

Non mancherà un giro d’Italia in cinque tappe.Un “Grand tour” nel quale si vivrà la varietà della penisola, dagli alpeggi ai giardini mediterranei. Molto soddisfatto il ministro dell’Ambiente Galletti che ha dichiarato che nell’Expo c’è  l’anima del suo ministero e che la kermesse sarà occasione di mostrare ai visitatori la ricchezza del nostro ambiente sano, che rappresenta la stragrande maggioranza del Paese. A Milano sarà presentata sempre da Galletti l’iniziativa “il bollino verde” che verrà dato alle aziende per certificare il loro basso impatto ambientale, vero biglietto da visita da spendere all’estero.

Le eccellenze italiane dell’agricoltura, dell’impresa e dell’associazionismo legato al rispetto della natura, troveranno nel parco un posto di primo piano. Il Belpaese, tra le nazioni europee e mondiali, spicca per l’abbondanza di tipi di paesaggi.

Ambienti collinari/montani che corrono paralleli, e a stretta distanza, a sistemi costieri. Lo stivale raccoglie, appunto, in aree piuttosto concentrate, forme di biodiversità floristica e faunistica di elevato interesse. Ma sovrapposto a questo tesoro naturale c’è il patrimonio culturale che è stato scritto nei secoli. Viaggiare nei paesaggi italiani sarà quindi un mix tra questi due mondi interconnessi. Nelle cinque tappe – tra Alpi, appennini, tavolieri altipiani, pianura padana e isole – vedremo la pianura con le caratteristiche distese di seminativo, i terrazzamenti, gli alpeggi e i giardini mediterranei.

Paesaggi tutti riproposti nell’area esterna del Biodiversity Park, dove viene fatta una presentazione reale delle cinque aree climatiche/paesaggistiche del Grand Tour. Allestimenti vegetali complessi, vere associazioni di piante. Paesaggi verdi che, nell’insieme, raccontano storie, trasmettono emozioni, stimolano nuovi, futuri progetti. Nel Grand Tour ciascun visitatore ripercorre un patrimonio che poche volte ha avuto l’occasione di osservare nel suo insieme. Nella sezione delle Alpi pochi gradi di latitudine o di longitudine, oppure lievi differenze di altitudine, determinano forti cambiamenti di vegetazione e di fauna. Praterie alpine, nevi perenni, paesaggi artici.

Lungo la dorsale appenninica, invece, un ambiente variegato e ricco unisce il nord e il sud della penisola dando il meglio di sé di ogni regione. La pianura padana vi attende con campi a seminativi, fossi e  macchie di boschetti. La campagna racchiusa tra gomitoli di strade. I tavolieri emanano tutto il profumo dei prodotti della terra tipici pugliesi o lucani nonchè regalano meravigliose vedute costiere percorrendo le loro mulattiere. La quinta sezione: piantagione/frutteto di agrumi, con le piante in vaso, tipiche dei giardini storici italiani, rappresenterà l’agro-biodiversità urbana. Sarà un vero tuffo nelle isole e nel paesaggio mediterraneo. Ma nel Biodiversity park le sorprese non sono finite. Ad attendere i visitatori ci saranno anche soluzioni innovative come giardini verticali, orti urbani e pratiche di rinaturalizzazione della città

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