Il primo volo dell’IXV, il mini-shuttle dell’Agenzia spaziale europea (Esa)

Un grande giorno per lo Spazio europeo, un grande giorno per l’Italia. E’ il commento del presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), Roberto Battiston, il primo volo dell’IXV, il mini-shuttle dell’Agenzia spaziale europea (Esa) avvenuto oggi l’11 febbraio 2015. La navetta è costruita in Italia dalla Thales Alenia Space di Torino ed è frutto di un progetto gestito tecnicamente e finanziariamente dall’Asi che coordina un consorzio di 40 imprese internazionali coinvolte nel programma.

“Dobbiamo ringraziare la nostra industria, capofila Thales Alenia Sapce – ha detto Battiston – ma molte altre industrie del settore spaziale che hanno partecipato alla realizzazione di questo gioiello tecnologico che è IXV; il mondo della ricerca con il Cira, con il supporto complessivo dell’Asi che in questo progetto ha investito circa il 40% del totale del costo, più di 70 milioni, incluso il lancio. Quindi è un progetto veramente italiano in cui ci viene riconosciuta la leadership, ma in un contesto europeo lo Spazio non può essere se non una capacità progettuale a livello internazionale”.

Il lancio è stato effettuato per mezzo di un razzo vettore Vega dell’Agenzia Spaziale Europea, al quarto lancio operativo dal suo debutto nel 2012 e per questo denominato VV04, dallo spazioporto ESA di Kourou in Guyana Francese con 40 minuti di ritardo per un problema alla telemetria della rampa di lancio.

La separazione dal lanciatore è avvenuta a 320 km di quota. IXV ha proseguito l’ascesa fino a raggiungere la quota di 412 km per poi iniziare la fase di rientro in cui sono stati acquisiti i dati sperimentali tramite la strumentazione con cui il veicolo era equipaggiato. La velocità di ingresso in atmosfera è stata di circa 7.5 km al secondo a 120 chilometri di quota, tipica di un rientro da orbita bassa propria della Stazione Spaziale Internazionale. La missione, ha avuto una durata complessiva di 1 ora e 40 minuti ed è terminata, dopo la fase di discesa con il paracadute, con lo splash-down nell’Oceano Pacifico, dove IXV è stato subito recuperato da una nave appositamente equipaggiata.

La navetta è costruita in Italia dalla Thales Alenia Space di Torino ed è frutto di un progetto gestito tecnicamente e finanziariamente dall’Asi che coordina un consorzio di 40 imprese internazionali coinvolte nel programma. L’ IXV è un dimostratore tecnologico a corpo portante delle dimensioni di una automobile (5 metri di lunghezza – 2,2 metri di larghezza – 1,5 metri di altezza e con una massa di circa 2 tonnellate) realizzato per conto del”Agenzia Spaziale Europea da ELV SpA, azienda controllata al 70% da Avio SpA e al 30% dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

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