L’Orso marsicano, una sottospecie tutta italiana

In Italia abbiamo un orso speciale. Vive in Abruzzo o meglio nel parco interregionale di Abruzzo, Lazio e Molise, sua ultima roccaforte. Si tratta di una sottospecie dell’orso Bruno che ritroviamo nelle Alpi e nelle montagne di tutta Europa. Tutto Italiano è quindi il nostro orso bruno marsicano. Due quintali di peso per un carattere tranquillo e solitario. Cinquanta individui in totale. Frutta, miele e radici sono il suo cibo preferito. La sua dieta varia seguendo le stagioni. E da buon onnivoro, naturalmente qualche volta si lascia andare anche a qualche “piatto” di carne perlopiù carcasse di animali. Svolgendo quindi anche un ottimo servizio di pulizia all’ambiente.

Vive in un parco, ma non se la passa sempre bene. Non appena esce dai confini (ma anche all’interno di essi) e raggiunge le abitazioni umane, crea subito malcontento. Si tratta comunque di episodi rari, l’orso marsicano è un abitante delle foreste e delle praterie d’alta quota. E lo sanno bene gli escursionisti che vorrebbero vederlo e nella loro ricerca non giungono mai a buon fine. Da sempre il WWF e altre organizzazioni ambientali insieme allo Stato cercano di fare il possibile per mantenere questa popolazione vitale. Sono numerosi i progetti di ricerca nonché di conservazione di questa rara specie endemica, vero fiore all’occhiello della biodiversità italiana ed europea.

Le minacce più gravi sono: la frequentazione motorizzata di strade e piste di montagna, l’uso indiscriminato del territorio ai fini zootecnici e alcune forme di caccia incompatibili con l’orso. Ci sono però tanti segni positivi riguardo lo stato di salute della popolazione degli appennini centrali. Infatti, ogni anno nel parco avvengono tra le cinque e le dieci nuove nascite. Considerando che un’orsa femmina partorisce ogni due o tre anni, il tasso di riproduzione testimonia una potenzialità espansiva della popolazione che è merito dei programmi di conservazione. Fino a due anni restano con la madre. Si tratta di cure parentali molto sofisticate. Raggiunta quest’età si lanciano alla scoperta di nuovi territori. Ecco perché è di vitale importanza garantire un’areale intorno alle zone protette che sia altrettanto sicuro e idoneo dal punto di vista naturale.

Uomo e orso possono convivere. Garantire le esigenze di vita dell’orso significa a sua volta garantire una qualità della vita elevata per l’Homo sapiens sapiens. Per non parlare di un ritorno economico importante che questa specie genera grazie all’ecoturismo. L’orso è, infatti, un animale capace di attirare migliaia di appassionati di natura. Il futuro dell’orso lo scriviamo insieme, giorno dopo giorno, con una buona politica e una buona consapevolezza ambientale.

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