Micoterapia: uso dei finghi per la salute

Fa parte recentemente della Fitoterapia la Micoterapia, parola che deriva dal greco mikòs = fungo, e therapeìa = terapia, e che indica come avrete capito il metodo di cura naturale attuato tramite l’uso dei funghi medicinali. E’ un metodo di cura relativamente recente qui da noi in occidente poichè la Micoterapia affonda le sue origini nell’antica Medicina Tradizionale Cinese (MTC): l’Oriente infatti funghi medicinali sono usati da millenni nella medicina popolare per la prevenzione e la cura di svariate patologie, e per accrescere la longevità. Del Reishi abbiamo parlato qualche tempo fa, ma vi sono altri funghi che si usano a scopo terapeutico e che vale la pena conoscere.

Il Cordyceps sinensis ha un’azione tonica, di sostegno metabolico, immunostimolante, per rafforzare le naturali difese dell’organismo. Possiede anche un’azione antiossidante ottima per preservare le arterie dalle placche ateromasiche responsabili dell’aterosclerosi. Ha anche prorpietà tonificanti per reni e fegato, e regola il metabolismo epatico e pancreatico, influendo in maniera benefica sui valori della glicemia, dei trigliceridi e del colesterolo, riducendo il colesterolo “cattivo” o LDL a vantaggio di quello “buono” o HDL. Inoltre migliora la capacità respiratoria, grazie alla sua azione sulle affezioni respiratorie e sulle broncopatie cronico-ostruttive. Va bene per gli sportivi, perchè accresce la forza e la fisiologica resistenza fisica e mentale, riduce la sensazione di fatica, migliora la produzione e l’utilizzo dell’energia grazie alla sua azione sul sistema cardiorespiratorio, e per l’azione antinfiammatoria a livello muscolare. Questo fungo esercita anche un efficace stimolo sulle funzioni sessuali, essendo considerato un vero afrodisiaco, e un regolatore della produzione ormonale.

Lo Shiitake, Lentinula edodes, è considerato un corroborante per accrescere l’energia, stimolare le difese immunitarie soprattutto in caso di infezioni virali. La medicina tradizionale cinese lo utilizza contro raffreddore, influenza, bronchiti, herpes, micosi, candidosi, dermatite. Questo fungo costituisce una prevenzione contro l’aterosclerosi poiché riduce il colesterolo, migliora la circolazione sanguigna, contribuisce a regolare i livelli pressori. Inoltre combatte la gotta e il reumatismo articolare, poiché può ridurre l’uricemia; utile nelle emicranie, nell’epatite B, e come regolatore del metabolismo tiroideo. In Asia è particolarmente apprezzata la proprietà di elevare i livelli di testosterone per la sua particolare ricchezza in zinco, come stimolo per le funzioni sessuali.

Il Maitake, Grifola frondosa, fa parte della Medicina Tradizionale del Giappone, ed è considerato un tonico adattogeno capace di stimolare il sistema immunitario, regolare il sistema metabolico, per controllo del peso in caso di sovrappeso e obesità.
Dato che esercita un controllo della glicemia, risulta vantaggioso in caso di diabete di tipo II, riduce l’assorbimento dei grassi a livello epatico e dei tessuti corporei, facilitando il dimagrimento. L’uso regolare contribuisce a ridurre il colesterolo e i trigliceridi, agisce beneficamente come coadiuvante in caso di ipertensione. Poiché favorisce l’assorbimento del calcio, è utile nell’osteoporosi, per rinforzare il sistema scheletrico e i tessuti connettivi.
Da studi effettuati “in vivo”, sembra essere un valido ausilio per mitigare gli effetti collaterali della chemioterapia nei pazienti oncologici.

L’Hericium erinaceus, detto anche “Lions mane” (criniera di leone), o “Monkey’s mushroom” (fungo della scimmia), è considerato tradizionalmente un fungo specifico per le problematiche dell’apparato digerente, e per il sistema nervoso. Facilita le fisiologiche funzioni digestive, contrastando in particolar modo i problemi gastrici; inoltre sostiene la memoria e le funzioni cognitive, e favorisce la concentrazione. E’ ricco di vitamine e sali minerali, contiene particolari composti dall’azione antinfiammatoria, le erinacine e gli ericenoni, capaci di attraversare la barriera emato-encefalica (filtro che regola selettivamente il passaggio di sostanze da e verso il cervello) e di stimolare la rigenerazione mielinica, favorendo il sostegno delle funzioni cognitive, come coadiuvante per limitare il deficit mnemonico e le malattie degenerative.

Il Coprinus comatus è conosciuto in Italia come “Fungo dell’inchiostro”, poiché invecchiando diventa deliquescente. Ha, come tutti i funghi, un’azione antiossidante e immunostimolante, e per la sua ricchezza in vanadio è specifico per favorire il controllo della glicemia, senza gli effetti collaterali della somministrazione isolata di questo oligoelemento, che necessita della presenza concomitante di ferro, per limitare le reazioni collaterali indesiderate: il Coprinus comatus contiene naturalmente anche ferro, equilibrando in modo naturale l’azione del vanadio. Questo fungo è utile come sostegno ipoglicemizzante nei casi di alterato controllo del glucosio ematico, poiché a livello periferico migliora la sensibilità delle cellule all’insulina; a livello centrale contribuisce a rivitalizzare le cellule pancreatiche residue.

Il Polyporus umbellatus è considerato il fungo dall’azione diuretica per eccellenza, e non solo, sostiene la funzionalità del microcircolo, contrasta la ritenzione idrica favorendo il drenaggio dei liquidi corporei e l’efficienza del sistema linfatico, che per funzionare al meglio deve essere mantenuto in condizioni ottimali. L’attività del Polyporus umbellatus è ottima nei casi ritenzione idrica, edemi, difficoltà a urinare; favorendo la diuresi facilita l’eliminazione del sodio e del cloro, senza concomitante perdita di potassio, un minerale indicato per stimolare il drenaggio linfatico. Questo fungo è uno specifico eliminatore di tossine dai liquidi organici, la sua elevata azione antiossidante contro i radicali liberi si esplica a livello tissutale, e la sua assunzione si può considerare propedeutica a qualunque altro trattamento naturale successivo. In ambito oncologico, il Polyporus umbellatus può essere utile per mitigare alcuni effetti negativi della chemioterapia, come la perdita di capelli, la cui ricrescita sembra essere stimolata, probabilmente per il buon contenuto in biotina (vit. B8) che caratterizza questo fungo.

Infine l’Agaricus blazei Murril (ABM), originario del Brasile, dove è chiamato Cogumelo do sol, che ha il merito di aver richiamato l’attenzione degli europei verso la Micoterapia. Oggi è considerato uno dei funghi più interessanti per le sue notevoli proprietà salutari. Per tradiizione è utilizzato per contrastare lo stress psicofisico, stimolare e potenziare il sistema immunitario, riequilibrare l’assetto lipidico e glicemico con la normalizzazione dei valori di colesterolo, trigliceridi e glicemia, per prevenire l’osteoporosi, contrastare i disturbi circolatori, ridurre il rilascio di istamina in varie patologie allergiche, quali dermatite atopica, rinite allergica, asma, e ancora per coadiuvare il trattamento delle malattie tumorali, azione imputabile soprattutto al suo altissimo contenuto in betaglucani, le più potenti sostanze immunostimolanti oggi conosciute, decisamente superiore rispetto ad altri funghi medicinali. Svolge inoltre un’azione antipertensiva ed epatoprotettiva; il suo alto contenuto dell’enzima tirosinasi permette all’organismo di produrre maggiori quantità di ubichinone, o Coenzima Q10, una molecola basilare per ottimizzare il consumo di ossigeno e la produzione di energia a livello intracellulare, con un conseguente rafforzamento delle cellule a fronteggiare gli eventuali attacchi microbici, batterici o virali, o un’eventuale crescita cellulare anomala.

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