Più aree verdi per le scuole, un disegno di legge per dare la possibilità ai bambini di trascorrere più tempo a contatto con la natura

I bambini devono trascorrere parte del loro tempo all’aria aperta, a contatto con la natura e perché no, anche a vedere con i propri occhi e a sperimentare con le loro mani quelle fasi che determinano la nascita della vita vegetale. Dalla semina, alla cura giornaliera del terreno, fino ad assistere allo splendore dei germogli. Sì, ma per fare tutto questo i piccoli hanno bisogno di un luogo adatto a loro e di persone in grado di seguirli. E dove se non negli spazi aperti annessi agli edifici scolastici, all’interno dei quali trascorrono gran parte delle loro giornate.

A tal proposito nell’ambito della riforma sull’edilizia scolastica è stato presentato ieri al Senato dalla senatrice Monica Cirinnà del Partito democratico, con il sostegno della Lipu-BirdLife Italia, un disegno di legge per la riqualificazione naturalistica dell’edilizia scolastica. “Elementi fondamentali del percorso educativo e formativo nella scuola primaria”. E’ questa la citazione che appare nel disegno di legge che chiede allo Stato italiano un riconoscimento rilevante agli spazi verdi per le strutture nuove, ma che siano introdotti anche in previsione di ristrutturazioni o di riqualificazioni di istituti scolastici già esistenti. La proposta, trae spunto da una ricerca effettuata dalla Lipu nella primavera dello scorso anno su insegnanti, genitori e dirigenti scolastici di tutta Italia.

I risultati della ricerca sono più che netti, infatti, oltre il 90% degli intervistati vorrebbe che i piccoli passassero il tempo della ricreazione all’aperto. Questo gioverebbe di gran lunga sulla concentrazione dei bambini (78% degli intervistati), sulla loro creatività (90%) e anche sul versante comunicazione tra loro (81%). Dal lato insegnanti, il 78% degli intervistati ritiene che i cortili degli edifici scolastici non siano adatti alla ricreazione perché poco sicuri. Una qualità della vita scolastica bassa, decisamente determinata dall’assenza di natura e spazi verdi, sostiene Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu-BirdLIfe Italia – “ Per questo – sottolinea il presidente della Lipu – il nostro forte appello va al Presidente del Consiglio Matteo Renzi: al programma #scuole belle, #scuole nuove e #scuole sicure aggiunga l’hashtag #scuole verdi. Per il futuro dei nostri bambini è davvero essenziale”.

La senatrice Cirinnà ha preso spunto, per il suo disegno di legge, dal movimento statunitense No child left inside. Quest’ultimo, dal Governo degli Stati Uniti ha ottenuto una legge e fondi per la formazione degli educatori e consentire ai bambini tempo all’aperto e in aree verdi. Tra le esperienze più significative la Lipu rende nota quella in ambito internazionale della scuola di Boulogne Billancourt a Parigi. Mentre nel Bel Paese la Lipu segnala tra le altre, le esperienze del Lama Sud di Ravenna, che fa del verde un fattore centrale della vita scolastica, e ancora il progetto Shagree del Comune di Bari, che riadatta il tetto di una scuola secondaria mutandolo in un giardino verde per la socializzazione e l’educazione dei ragazzi.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie