Staminali: creata Cartilagine in provetta

Partendo da cellule staminali programmate, i ricercatori di un centro di ricerca giapponese presso l’Università di Kyoto ha messo a punto una cartilagine in provetta. I risultati della ricerca sonos tati pubblicati sulla rivista Stem Cell Reports, dovesono descritti i passi di questa ricerca coordinata dal Dott. Noriyuki Tsumaki.

La cartilagine, attualmente in sperimentzione su modello animale, apre le porte alla cura dei danni prodotti dall’artrosi, la dolorosa patologia che colpisce soprattutto gli anziani, che perdono progressivamente la cartilagine ialina. Si tratta del tessuto non rigenerabile che riveste le articolazioni, formato da cellule chiamate condrociti.

Le cure a disposizione oggi consistono nel trapianto di condrociti prelevati dallo stesso paziente, ma in tal modo si ottiene soltanto il collagene di tipo I, quello alla base della formazione delle cicatrici e che ha l’effetto di far perdere ai condrociti le loro proprietà. Invece, grazie al lavoro dei ricercatori giapponesi, la tecnica è diversa, infatti non parte dai condrociti, ma li riprogramma per riportarli alla loro condizione originaria indifferenziata. Così si ottiene un tipo di cartilagine utile a trattare l’artrosi.

“Sono risultati preliminari, ma danno buone indicazioni sulla sicurezza. Il prossimo passo sarò fare un trapianto su animali più grandi”.
Ranieri Cancedda, coordinatore del corso di studi in Biotecnologie dell’Università di Genova, commenta così lo studio: ”è interessante per la conoscenza dei meccanismi cellulari, ma di difficile applicazione terapeutica perchè si tratta di una tecnica molto costosa per la coltura e anche la logistica. Potrà quindi essere usata per pochi pazienti e nei casi più gravi”.
Altre tecniche più tradizionali e semplici ottengono risultati simili, ad esempio l’iniezione di sostanze rigenerative, la pulitura chirurgica della lesione e l’uso di biomateriali.

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