Uscire dalla crisi? Puntare sulla Green Economy

Uscire dalla crisi puntando sulla Green Economy. E’ quanto emerge da un rapporto di Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) che ha per titolo “Le imprese della Green Economy: la via maestra per uscire dalla crisi”. Basti vedere in Europa, dove il 26% delle piccole e medie imprese propongono alla clientela prodotti e servizi “verdi” e il 93% delle stesse ha disposto almeno un’iniziativa per un miglior risultato in tal senso. L’economia deve puntare sul risparmio e l’uso sempre più efficiente dell’energia e delle risorse, a sostenerlo sono il 98% degli imprenditori italiani.

Insomma, una migliore eco-innovazione anche se ultimamente l’Italia è migliorata, infatti, nel 2012, secondo la classifica europea, l’Italia era al quindicesimo posto tra i “28” per eco-innovazione, nel 2013 è salita in graduatoria diventando dodicesima, ma non basta. Un maggiore peso sulle scelte economiche del Paese è richiesto dalle imprese “verdi” ad affermarlo è Edo Ronchi, Presidente della Fondazione in occasione della presentazione del Rapporto lo scorso 23 febbraio. “Sia le imprese, che producono beni e servizi di qualità ambientale, sia quelle che hanno investito in eco -innovazione per processi produttivi puliti- ha precisato Ronchi – hanno infatti, maggiori possibilità di sviluppo sul mercato interno e su quelli esteri proprio perché meglio rispondono alla domanda  di un miglior benessere e di una miglior tutela di un bene diventato scarso come l’ambiente”.

Non solo lo sviluppo di filiere green e riqualificazione in chiave green per la lavorazione industriale sostiene Roberto Morabito, responsabile dell’unità tecnica Tecnologie Ambientali dell’ENEA per il passaggio a un nuovo modello economico più sostenibile. Occorrono secondo Morabito: “Azioni di varia natura, come la promozione del riciclo di materia a tutti i livelli (sia innovando i processi di produzione che i mercati), la progettazione ecocompatibile, la simbiosi industriale, nuovi modelli imprenditoriali e di consumo, ai fini di un miglioramento generalizzato della qualità della vita”.

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