Api selvatiche: in Europa una su dieci è a rischio estinzione

Le api sono uno dei migliori indicatori di qualità ambientale, ma la degradazione dell’ecosistema sta diminuendo sempre di più la loro presenza in europa, una su dieci è a rischio estinzione. Lo rivela la prima valutazione condotta sulle 1.965 specie censite nel Vecchio Continente nell’ambito della Lista rossa dell’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn) e del progetto STEP, entrambi finanziati dalla Commissione europea.

Secondo Karmenu Vella, commissario europeo all’Ambiente e alla Pesca, “se non affrontiamo le ragioni che stanno dietro questo declino e non agiamo urgentemente per fermarlo, ci potremmo ritrovare a pagare un prezzo molto elevato”. Lo studio spiega che il 9,2% di tutte le api europee in natura è minacciato dall’estinzione, mentre il 5,2% lo sarà probabilmente in un prossimo futuro. Una percentuale che sale a quasi un quarto (25,8%) nel caso dei ‘bombi’, impollinatori della stessa famiglia molto importanti.

La valutazione dell’Iucn cade nella fase di revisione della strategia Ue contro la continua perdita di biodiversità. Le api sono essenziali sia per gli ecosistemi naturali sia per l’agricoltura: il valore del loro ‘servizio’ di impollinazione delle colture si stima ammonti ogni anno a 22 miliardi di euro in Europa, 153 miliardi a livello globale. L’84% delle colture per il consumo umano in Europa contano sull’impollinazione degli insetti per migliorare la qualità e le rese del prodotto, e sempre da loro dipende il 35% delle produzioni agricole globali.

Il dossier parte dal presupposto che impollinatori e api sono al centro del sistema di produzione alimentare e di si propone dare gli elementi per costruire un sistema agricolo che risponda alle esigenze degli impollinatori, garantendo al contempo una produzione che contribuisca al benessere dei cittadini europei. Le api e gli insetti sono uno dei migliori indicatori di qualità ambientale e la proposta alla base di questo documento è di utilizzarle per valutare la sostenibilità della nuova Politica Agricola.

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