Clima: Earth Hour, la grande “ola” di buio per cambiare il cambiamento climatico

La grande “ola” di buio che si propaga in ogni angolo del Pianeta, facendo il giro della Terra: dall’Amazzonia fino all’Artico si sono spente per un’ora le luci dei più importanti monumenti, sedi istituzionali, imprese e abitazioni di tutto il mondo, per sensibilizzare le popolazioni al risparmio energetico e contrastare il surriscaldamento del pianeta. “Cambiare il cambiamento climatico”è questo lo slogan dell’ Earth Hour, l’iniziativa lanciata dal Wwf nel 2007 per sollevare l’attenzione sui mutamenti del clima causati dall’uomo

Nel Belpaese hanno aderito oltre 300 Comuni, con 400 luoghi simbolo che rinunceranno all’illuminazione. L’evento italiano principale è stato lo spegnimento dell’Expo Gate di Milano, con il castello Sforzesco. A Roma al buio i luoghi di culto delle tre principali religioni monoteiste: la cupola della Basilica di San Pietro, la Moschea e la Sinagoga capitoline, ma anche i luoghi simbolo dello Stato come il Quirinale e Montecitorio. Le iniziative si sono snodate per tutto lo Stivale, dall’Arena di Verona al Teatro Massimo di Palermo, passando da Ponte Vecchio a Firenze, con cene al lume di candela, spettacoli di danza in piazza, attività con bambini ed eventi nelle oasi Wwf.

Nel mondo “L’Ora della Terra” è iniziata alle alle Isole Samoa, dal lato opposto del Pianeta, quando in Italia erano le 8.30 del mattino, ed è proseguita interessando tutti i fusi orari fino alle 20.30 italiane. Ultime le isole Cook. Tra i partecipanti anche le aree sempre più colpite dagli eventi climatici estremi come le Filippine, le Maldive e il Madagascar, insieme a paesi chiave per le soluzioni come Brasile, Stati Uniti e Cina. A spegnersi sono stati monumenti, chiese e luoghi di fama mondiale, dalla Torre Eiffel parigina al il Golden Gate di San Francisco, insieme a 40 siti Unesco tra cui l’Acropoli di Atene, il castello di Edimburgo e la Valle dei Templi Agrigento.

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