ComoNExT-SiFooD, bando per riduzione spreco alimentare: selezionate 4 start up

Più di 8 miliardi di euro di cibo all’anno vengono gettati nella spazzatura. Nello scorso novembre SiFooD – Science & Innovation Food District, Associazione nata nel 2012 come agente attivo d’innovazione e trasferimento di conoscenza nel settore delle tecnologie per la riduzione dello spreco alimentare e ComoNExT Scpa, Parco Scientifico Tecnologico, uno dei primi incubatori certificati dal Ministero dello Sviluppo Economico, hanno promosso un bando per la selezione di idee innovative finalizzate alla costituzione di start up coerenti con le tematiche della riduzione dello spreco alimantare.

Il bando ha riscontrato un’ottima risposta essendo pervenute 35 candidature di imprenditori e start up da tutto il territorio nazionale. Le aree tematiche sono state tutte di alto interesse coprendo dal packaging attivo allo sviluppo di apps per la gestione della dispensa ed infine allo sviluppo di tecnologie veicolanti per la riduzione dello spreco domestico. La commissione di valutazione delle start up, costituita da componenti del Consiglio Direttivo di SiFood e rappresentanti di ComoNExT, ne ha selezionate 4 come vincitrici e adatte a passare alla fase successiva che prevede la costruzione di un business plan e la possibilità di essere “incubate” in ComoNExT.

Con una dotazione finanziaria totale del bando di Euro 120.000 + IVA in denaro, messi a disposizione da SiFood, ciascuna delle start up vincitrici avrà a disposizione un VOUCHER del valore massimo di Euro 30.000 + IVA spendibile nei 18 mesi di incubazione presso ComoNExT e SERVIZI “di accelerazione” offerti a titolo gratuito dalla rete di Associati SiFooD quali servizi di laboratorio e sperimentazione nonchè affiancamento anche presso le proprie sedi, in accordo alle esigenze dei singoli progetti selezionati. La celebrazione delle 4 start-up vincitrici avverrà con una premiazione tenuta dal Presidente SiFood Mauro Piloni nell’ambito della manifestazione Seeds&Chips in programma a Milano dal 26 al 29 marzo.

Dare valore al cibo, ristabilire l’importanza della sua qualità ci potrebbe forse far riscoprire e riapprezzare la nostra identità umana e sociale. Perché sprechiamo l’equivalente di 8 miliardi di euro in cibo?, perché non diamo più valore al cibo e dobbiamo impegnarci a combattere la perdita di questo valore, più che lo spreco in sé. E’ una lotta che ci porterà a restituire valore al cibo e alle relazioni. Se gettiamo nella spazzatura una confezione danneggiata lo facciamo perché è diversa. Noi rifiutiamo il diverso. Per migliorare dobbiamo invece lavorare in questa direzione: promuovere le relazioni umane attraverso i beni.”

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie