Ebola: EFSA, nessun rischio di trasmissione attraverso gli alimenti

Non esistono prove secondo cui il virus Ebola possa essere trasmesso nell’Unione europea attraverso gli alimenti, dichiarano gli esperti scientifici dell’EFSA. In una relazione pubblicata oggi si prende in esame il rischio di trasmissione del virus Ebola a partire dal consumo di alimenti crudi – come piante, frutta e verdura – importati legalmente nell’UE da Paesi africani.

A tutt’ oggi non si sono registrate segnalazioni di casi di infezione da Ebola nell’uomo attraverso il consumo di questi alimenti. Affinché la trasmissione del virus avvenga attraverso il cibo, sono necessari diversi passaggi, nessuno dei quali è mai stato segnalato: gli alimenti esportati dovrebbero essere contaminati già nel luogo di origine, dovrebbero contenere un virus vitale (ossia in grado di sopravvivere) una volta giunto nell’UE e il soggetto dovrebbe contrarre l’infezione a seguito di esposizione alimentare. Nella loro valutazione del rischio gli esperti EFSA individuano varie lacune a livello di conoscenze e dati, ad esempio il periodo di sopravvivenza del virus negli alimenti.

La relazione è stata elaborata da esperti scientifici dell’EFSA e da esperti esterni, tra cui due dell’Organizzazione mondiale della sanità. In una precedente relazione del 4 novembre 2014, gli esperti scientifici dell’EFSA avevano valutato il rischio di trasmissione di Ebola attraverso la selvaggina importata illegalmente in Europa dall’Africa occidentale e centrale, concludendo che il rischio era basso. “La caccia e la macellazione di carne di animali selvatici comportano un alto rischio di trasmissione, ma non è noto che tali pratiche avvengano in Europa. Inoltre il consumo di carne di animali selvatici nell’UE è considerato basso. Infine, anche se la carne di animali selvatici è consumata abitualmente in Africa, il numero di focolai infettivi segnalati nel continente è relativamente basso”.

Nelle loro raccomandazioni gli esperti sottolineano che la misura più efficace per impedire la trasmissione di Ebola in Europa tramite la carne di animali selvatici consiste nel prevenire tutte le importazioni illecite. Nella loro valutazione del rischio gli esperti individuano diverse lacune nelle conoscenze. Ad esempio non ci sono informazioni sui livelli di consumo nell’Unione europea, o su come la carne di animali selvatici importata illegalmente venga manipolata, preparata e consumata in Europa. Inoltre gli scienziati non sanno per quanto tempo il virus sopravviva nella carne o nei prodotti di origine animale. La probabilità che virus vitali sopravvivano al trasporto verso l’Europa è più elevata nelle carni fresche o congelate dopo tempi di trasporto brevi, e più bassa in carne essiccata o affumicata esposta a temperature più elevate durante il trasporto. Aggiungono poi che la cottura completa (a 100° C) uccide il virus.

 

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