Eclissi del 20 marzo 2015: forse il “distacco” degli impianti fotovoltaici è inutile

L’eclissi di sole annunciata per venerdì 20 marzo pv è destinata a far parlare di sé, non solo per lo spettacolo che offrirà agli occhi di tutti, ma anche per l’impatto che avrà sul sistema elettrico nazionale. Terna ha infatti annunciato che, al fine di garantire la sicurezza della rete, applicherà la procedura d’emergenza RIGEDI, prevista per la Generazione Distribuita Riducibile (GDR) distaccabile con preavviso. Saranno quindi disconnessi dalla rete circa 9.000 MW di impianti fotovoltaici e, inspiegabilmente, circa 100 MW di impianti eolici.

L’eclissi di sole, potrebbe mandare in tilt la rete energetica europea, perché sono tantissimi ormai i Paesi che fanno affidamento sull’energia solare. Infatti, nel giro di due ore potrebbero svanire 35mila megawatt di energia solare, pari a quella di quasi 80 centrali elettriche di medie dimensioni. assoRinnovabili ha formalmente chiesto a Terna di conoscere le valutazioni effettuate sulle possibili opzioni alternative che non paiono, ad oggi, essere state considerate idonee a garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale.

Nell’auspicio che Terna possa prontamente revocare la procedura di distacco, l’Associazione ritiene che l’applicazione della suddetta procedura d’emergenza debba essere utilizzata solo come extrema ratio, e ritiene opportuno che Terna metta in campo tutte le possibili azioni atte a scongiurare un massiccio distacco (peraltro in assenza di qualsiasi corrispettivo economico) degli impianti fotovoltaici connessi alla rete di Media Tensione.

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