Giornata Mondiale della fauna selvatica, Ban Ki-moon business come traffico droga

Oggi  3 marzo si celebra“La Giornata Mondiale della fauna selvatica. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha indetto la celebrazione del 3 marzo per sensibilizzare sul Valore Natura, ovvero, quanto specie animali e vegetali selvatici contribuiscono allo sviluppo sostenibile e al benessere umano. La giornata, che segna la firma della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche in via di estinzione (CITES ) nel 1973, sottolinea anche l’urgenza di combattere i crimini contro la fauna selvatica, a partire dai massacri di elefanti, rinoceronti, tigri.

“Il commercio illegale di fauna e flora selvatica è diventato una forma sofisticata di criminalità transnazionale, paragonabile ad altri esempi perniciosi come il traffico di droga e di esseri umani”, scrive il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, in un messaggio. Tale commercio “è trainato dalla crescita della domanda, e spesso è facilitato dalla corruzione e da governance deboli. Ci sono forti evidenze di un maggiore coinvolgimento del crimine organizzato e di gruppi armati”. Ban Ki-moon, “Governi rafforzino le leggi” – Nel messaggio, Ban si appella ai governi per “rafforzare le leggi”, ma anche alle aziende e agli stessi consumatori, che “possono svolgere un ruolo importante rifiutando di comprare o vendere all’asta avorio illegale o corno di rinoceronte, e chiedendo che i prodotti provenienti da oceani o foreste tropicali siano stati ottenuti legalmente e in modo sostenibile. È tempo di fare sul serio per i crimini contro la natura”, conclude .

Il WWF ricorda che anche l’Italia è coinvolta nel commercio illegale di fauna e flora: il nostro paese è tra i principali importatori europei di legname tropicale, di lane pregiate e pelli di rettile. Il rischio che in questo giro di affari si nasconda anche un filone illegale è altissimo. Gli investimenti necessari sono per il controllo nel nostro territorio e per l’affiancamento delle popolazioni locali nel gestire in maniera sostenibile le proprie risorse. Grazie alla collaborazione con la società civile, i governi e le imprese il WWF si batte per la salvaguardia della fauna selvatica ogni giorno dell’anno.

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